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Reddito di cittadinanza: la guida in 10 punti 

Massimo prelievo 100 euro, chi non spende perde l’eccedenza

Massimo prelievo 100 euro, chi non spende perde l’eccedenza

L’importo non utilizzato viene sottratto dalla mensilità successiva fino ad un limite del 20 per cento del totale. Bonifici per mutuo e affitto

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Una volta presentata la domanda si è pressoché a metà dell’opera. Chi ha tutte le carte in regola per ottenere il reddito di cittadinanza, infatti, adesso ha di fronte a sé il seguente iter: ritiro della tessera, ricezione del beneficio e stipula del patto per il lavoro. Ma facciamo un po’ di ordine per capire a che punto siamo.

1. IN ARRIVO LA LETTERA DELL’INPS. A partire da oggi l’Inps dovrebbe inviare a quanti hanno presentato domanda per il reddito di cittadinanza una comunicazione relativa all’esito della richiesta inoltrata. Nello stesso tempo l’Istituto nazionale della previdenza sociale spedirà la lista degli idonei a Poste italiane, società che si occuperà della distribuzione della “Carta Rdc”, cioè la tessera attraverso la quale è erogato il reddito.

2. OCCHIO AL TELEFONO E ALLA MAIL. I richiedenti riceveranno la comunicazione dell’accoglimento o del rigetto della domanda tramite sms o messaggio di posta elettronica, a seconda del recapito indicato nel momento della compilazione della domanda.

3. L’APPUNTAMENTO PER LA TESSERA. Chi ha diritto al beneficio sarà nuovamente contattato entro la fine di aprile e riceverà una comunicazione con l’indicazione dell’ufficio postale nel quale dovrà andare per ritirare la tessera. Nel messaggio saranno specificati luogo e orario dell’appuntamento.

4. L’EROGAZIONE DEL REDDITO. Secondo quanto riferito dal Ministero del Lavoro, il reddito di cittadinanza sarà “caricato” sulle tessere al più tardi entro i primi giorni di maggio.

5. IL PATTO PER IL LAVORO. Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito, i membri del nucleo beneficiario devono rendere la dichiarazione di disponibilità al lavoro servendosi della piattaforma digitale dell’Anpal e dell’aiuto dei centri per l’impiego o dei patronati convenzionati. Sono esclusi dal patto per il lavoro minorenni, pensionati, disabili, ultra sessantacinquenni e soggetti già occupati o impegnati in un percorso di studio o in corsi di formazione.

6. A QUANTO AMMONTA IL REDDITO. Il reddito di cittadinanza si compone di una parte strutturata come integrazione al reddito e di un elemento pensato come contributo all’affitto o ausilio per il mutuo. La prima componente può arrivare fino a un massimo di 6mila euro annui (7560 nel caso di pensione di cittadinanza) e viene calcolata in base al numero dei membri del nucleo familiare. La seconda quota, invece, in caso di affitto non può essere superiore a 3360 euro annui, pari a 280 euro mensili (la cifra massima diventa 1800 euro annui, pari a 150 euro mensili, per la pensione di cittadinanza). Relativamente al mutuo, invece, la quota è massimo di 150 euro mensili, sia per il reddito sia per la pensione.

7. COME SPENDERE IL REDDITO. Il possessore della Carta Rdc appartenente a un nucleo familiare di una sola persona può prelevare contanti in misura non superiore ai 100 euro mensili. Una cifra, questa, che varia in base al numero dei componenti della famiglia. È poi possibile effettuare un bonifico mensile per pagare l’affitto o il mutuo, mentre è proibito l’utilizzo della carta per giochi che prevedono vincite in denaro.

8. COSA SUCCEDE SE NON SI SPENDE TUTTO IL REDDITO. L’importo mensilmente non speso né prelevato viene sottratto dalla mensilità successiva nei limiti del 20% del beneficio erogato. Ogni semestre è prevista la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi, ad eccezione di una mensilità.

9. QUANTO DURA IL DIRITTO AL BENEFICIO. Il reddito di cittadinanza è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste dalla legge. Il beneficio, ad ogni modo, non può essere ottenuto per un periodo continuativo superiore a diciotto mesi. Può però essere rinnovato, a patto che, prima del rinnovo, ci sia una sospensione di un mese. Lo stop non è previsto nel caso della pensione di cittadinanza.

10. CAF ANCORA AL LAVORO SULLE NUOVE DOMANDE
I Caf, intanto, continuano a fissare appuntamenti per inoltrare nuove domande. Il reddito di cittadinanza, infatti, secondo la legge «può essere richiesto dopo il quinto giorno di ciascun mese».


 

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