Il Tirreno

Toscana

UN DRAMMA IMPROVVISO 

In coma per un malore riesce a dare alla luce il figlio tanto atteso

Sabrina Chiellini

È una neuropsichiatra: aveva mal di testa e ha chiesto aiuto In condizioni disperate a Cisanello, il suo bambino sta bene 

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PISA. Il bambino è stato salvato. I medici lo hanno fatto nascere con un parto cesareo: sta bene, respira da solo e non ha avuto bisogno nemmeno dell’incubatrice. Ma la gioia più grande, legata a quella di una vita che nasce, si è accompagnata a una tragedia.

La madre del bambino, una dottoressa di 49 anni, che per tanto tempo aveva inseguito e coltivato il sogno di diventare madre, è ora in condizioni disperate. La sua vita è appesa a un filo, è ricoverata nella terapia intensiva della neuro rianimazione e ci sono pochissime speranze che un giorno possa abbracciare quel bambino che aveva tanto desiderato. Solo un secondo miracolo, dopo quello del neonato venuto alla luce in buone condizioni anche se la mamma aveva perso conoscenza, potrebbe salvare la donna che è in fin di vita e la sua prognosi è ovviamente riservata.

La donna è arrivata al pronto soccorso nel pomeriggio di sabato. Non stava bene ed essendo ormai arrivata alla 35esima settimana di gravidanza quel forte mal di testa la preoccupava. Erano i primi segnali della tragedia che si stava preparando. Tanto che – anche se era venuta in città per seguire i lavori del convegno nazionale di neuroscienze, neuropsicologia e psicoterapia “L’ansia nell’era digitale: dalle neuroscienze alla pratica clinica” al Palacongressi – ha deciso di farsi accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Appena è arrivata i medici si sono resi conto della gravità della situazione, hanno sottoposto la donna, una dottoressa specialista in neuropsichiatria, agli accertamenti necessari. Nel volgere di poco tempo la situazione è rapidamente peggiorata e si è manifestata in tutta la sua gravità. Non c’era tempo da perdere, alla donna è stata riscontrata un’emorragia cerebrale massiva, di quelle che possono avere conseguenze fatali per i pazienti che ne vengono colpiti.

Attuando tutte le procedure e il protocollo previsto in casi come questi, i medici del pronto soccorso hanno chiesto prima l’intervento dei chirurghi della neurochirurgia e successivamente dell’équipe di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Santa Chiara. È iniziata una lotta contro il tempo per cercare di salvare il neonato. È stato organizzato un parto cesareo direttamente all’ospedale di Cisanello che è perfettamente riuscito, dopo che un neurochirurgo aveva tentato di ridurre l’emorragia cerebrale.

I medici hanno capito che il bimbo, nel grembo della donna, era vivo e hanno mantenuto in vita la mamma cercando di farle partorire al più presto il bambino. I medici dell’ospedale di Cisanello non ricordano una storia di questo genere, che ha suscitato una grande commozione, al pensiero del piccolo che rischia di non vedere mai la sua mamma e a tutti i suoi familiari colpiti da un dolore così grande mentre si preparavano ad accogliere il bambino tanto cercato.

La famiglia della donna si chiede per quanto tempo ancora potrà restare in vita. I medici che l’hanno in cura si sono chiusi nella massima riservatezza. Appena hanno saputo, i familiari si sono precipitati a Pisa. Ieri le condizioni della 49enne sono rimaste stazionarie ma sempre molto gravi.

Sulle cause del malore, l’ipotesi più probabile è quella dell’eclampsia, una grave patologia della gravidanza, potenzialmente letale, caratterizzata da convulsioni. È la complicanza più temibile della preeclampsia, una sindrome che può insorgere dopo la ventesima settimana di gravidanza. –

Sabrina Chiellini

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