Attenzione
Il guru del Forteto: il violentato sono io
AULLA. «L'hanno fatto per i soldi e basta: io sono stato “violentato”, mica loro. Non devo chiedere scusa a nessuno perch ho sofferto e sono loro», le vittime, «che dovrebbero avere i sensi di colpa». Così Rodolfo Fiesoli, il fondatore della comunità del Forteto, di Vicchio, in provincia di Firenze, condannato insieme a 22 collaboratori con accuse che a vario titolo vanno da maltrattamenti a violenza, in un'intervista che è andata in onda ieri sera sull'emittente fiorentina Rtv38. Il “profeta”, come veniva chiamato dai suoi fedelissimi, in attesa della Cassazione, è stato rintracciato dal giornalista Matteo Cal ad Aulla dove ieri lo aveva segnalato il coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia Juri Gorlandi.
Fiesoli, condannato lo scorso settembre a ulteriori 8 anni di reclusione, ha spiegato di «andare in carcere da innocente» e si paragona a Stefano Cucchi, «perchè con la storia capito ci vuole il suo tempo» ma alla fine la «verità verrà fuori». —
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