Il lutto
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Dieci anni dopo il terremoto: L’Aquila, la lezione ignorata
Luigi Vicinanza
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La fiaccolata in memoria delle 309 vittime del terremoto che il 6 aprile 2009 colpì e distrusse l'AquilaLa ricostruzione è lenta ma procede. Quel che manca in questo precario agglomerato di cose e persone è il senso di comunità
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L’odore del terremoto. Lo ricordo. Acre, soffocante, pesante come la polvere dei mattoni sgretolati. Impedisce il respiro, toglie la vita. È tragicamente uguale quell’odore di morte all’Aquila come ad Amatrice. O nella Napoli della mia gioventù. Ovunque è lo stesso. Il terremoto ha anche una voce. In nessun manuale di sismologia è stata mai catalogata, ma io l’ho sentita. Parte da lontano, come...
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