«Sono in ospedale, è il giorno più bello della mia vita»
La lettera di Doaa alla piccola rottweiler che le ha tenuto compagnia in corsia. È la stessa che ha aiutato un bimbo a superare le convulsioni
Pisa. Doaa è una bambina di 11 anni: per lei, nel maggio 2018, si sono aperte le porte del Santa Chiara . Non si sa invece quanti anni abbia Dea, la cagnolina di rottweiler che ha aiutato Doaa a farsi coraggio su un letto di ospedale: 5 o forse 6. Doaa ha lasciato presto il reparto di pediatria, ma quel giorno, il 10 maggio 2018, rimarrà scolpito nella sua mente. E su un foglio di carta scritto e colorato a pennarello. Un cuore disegnato, il profilo di una bimba che tiene al guinzaglio Dea. Chi l’avrebbe mai detto? Una cagnolina di rottweiler ha rubato il cuore della piccola paziente tanto da farle scrivere sul foglio che «il 10 maggio fu il giorno più bello». Doaa dà a Dea il suo disegno. Scrive che «lo deve conservare per tutta la sua vita».
La bambina termina così la sua lettera che vibra di emozioni per l’amica a quattro zampe che l’ha resa più coraggiosa, facendole superare la paura di accarezzare un cane. Gli operatori di DobreDog (sede a Capannoli, provincia di Pisa), la più grande accademia cinofila della Toscana, non ricordano quanto sia durata la degenza di Doaa e quale malattia l’avesse portata in ospedale. «Esistono protocolli d’intervento precisi – racconta Francesco Fabbri, presidente di DobreDog - La pet therapy viene sempre concordata con medici e famiglie: il primo incontro con loro avviene senza il cane. Vediamo una ventina di bambini a settimana, ricoverati in osservazione dove la degenza trascorsa non va mai oltre una settimana». Capita però che il rapporto sia più duraturo. Come quello che ha legato Dea a un bimbo ricoverato tre anni fa per lipodistrofia, malattia rara che si accompagna alle convulsioni. Giorno dopo giorno, due volte alla settimana per due mesi, il contatto con Dea riusciva a compiere qualcosa di miracoloso: il bambino non aveva più le convulsioni, notarono medici e genitori. «Abbiamo potuto constatare un miglioramento anche se per le validazioni scientifiche occorrerebbero protocolli specifici». La pet therapy al Santa Chiara va avanti da 5 anni anche con autofinanziamento: per il 2019 il centro o DobreDog ha ricevuto circa 4mila euro dalla onlus #vorreiprendereiltreno di Iacopo Melio. — M.L.
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