Il dolore
Nogarin, per la testa di lista sfida al fedelissimo di Di Maio
Il sindaco di Livorno passa al secondo turno ma davanti ha il laziale Castaldo Il vicepremier ora sceglierà la rosa dei capilista, che sarà poi votata su Rousseau
Più dei bollini poté la base e Filippo Nogarin riesce a passare anche il secondo turno delle Europarlamentarie, le primarie grilline con cui i Cinquestelle si sono giocati un posto in lista per le Europee di maggio. Il sindaco conquista il secondo posto con 2821 preferenze, dietro l’eurodeputato uscente Fabio Massimo Castaldo. Il laziale, un fedelissimo di Luigi Di Maio, si accaparra 4191 preferenze e la quasi certezza di un posto da capolista.
L’ultima parola spetta al capo politico. Sarà Di Maio a “proporre” i 5 capilista per le altrettante circoscrizioni. Una rosa che sarà di nuovo sottoposta al voto della base su Rousseau, il portale appena finito nel mirino del Garante della privacy perché incapace di assicurare la protezione dei dati personali degli iscritti, oltre che soggetto a manipolazioni sia interne che esterne.
Nogarin sa che la sua strada per conquistare la vetta della lista è in salita: «Grazie di cuore per il sostegno - dice ai suoi supporter - Adesso però comincia la sfida più difficile, quella che ci permetterà di portare il cambiamento nel cuore d’Europa. E per farlo c’è bisogno di essere uniti e determinati. C'è bisogno di tutti voi». Proprio il primo turno è stato segnato dal “declassamento” del sindaco livornese, costretto a scivolare in basso negli elenchi di visualizzazione che gli attivisti avrebbero dovuto consultare per farsi un’idea su chi scegliere a causa del nuovo sistema di “meriti” con cui i vertici hanno attribuito i bollini sulla base del curriculum. E quella dello staff è apparsa come una bocciatura, dato che a Nogarin sono stati attribuiti appena tre bollini su nove. Il sindaco sarà costretto a una scalata e ad una campagna elettorale molto dura. Castaldo, del resto, è un fedelissimo del vicepremier e annovera sostenitori anche fra i toscani come l’ex senatrice Sara Paglini. Insomma, il Noga dovrà guardarsi anche dal fuoco amico. Il laziale segue spesso Di Maio nelle sue visite in Europa ed era al suo fianco anche nella foto con Di Battista e il leader dei Gilet Gialli.
Ma la tornata segna anche l’ingresso nelle liste della circoscrizione del Centro Italia (Lazio, Toscana, Marche e Abruzzo) di altre tre toscane. Passano nella rosa dei primi 14 Silvia Noferi (quinta con 1258 preferenze), consigliera fiorentina vicina al ministro Bonafede, l’ex consigliera comunale pisana Elisabetta Zuccaro (sesta con 1208 preferenze); entrambe ligie ad una linea “ortodossa”, la prima è considerata l’erinni delle due consigliere che in tempi diversi hanno abbandonato i banchi del M5S a Firenze per finire nel gruppo misto proprio dopo i contrasti con lei; la seconda, fondatrice di un secondo Meetup pisano, è ritenuta l’artefice di una frattura mai risanata e esiziale per i grillini sotto la Torre; al nono posto la fucecchiese Lisa Giuggiolini (761 preferenze). Tre pentastellate con un comun denominatore: erano tutte candidate “premium” con 6 o 7 bollini. —
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