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Immobili Asl invenduti «Via a trattative private»

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firenze. Il mercato fermo almeno dal 2010 e la difficoltà a redigere stime aggiornate sul valore esatto degli immobili oggetto di dismissione, frenano la vendita del patrimonio in mano alle aziende sanitarie della Toscana. Lo ha dichiarato in consiglio regionale l’assessore Stefania Saccardi. Dopo un’inchiesta del Tirreno, il gruppo del Movimento 5 Stelle in regione aveva chiesto all’assessorato di chiarire perché la Regione, nonostante da anni inserisca fra le alienazioni 263 immobili in mano alle Asl per un valore stimato di 443 milioni, non sia riuscita a venderne che una piccola parte, soprattutto negli ultimi 10 anni. La dismissione del patrimonio - ha spiegato Saccardi - è in corso dagli anni ’90 e ha fruttato 325 milio, ma solo 15 dal 2010 ad oggi per effetto della crisi e della svalutazione del mercato. Per questo, ha spiegato l’assessore, la Regione ha chiesto «nuove stime alla Agenzia delle Entrate» e ne caso in cui le aste continuassero ad andare deserte si pensa anche di attivare una «procedura di evidenza pubblica ridotta nei termini e negli obblighi di pubblicità», in modo da poter consentire alle Asl di procedere «celermente e ricorrendo anche alla trattativa privata» aggiungendo un’ulteriore misura che consentirebbe di praticare ribassi sulle stime fino al 5%». Una modifica di legge che, ha detto Tommaso Fattori di Toscana Sì a sinistra, «rischia di trasformarsi in una svendita», mentre il 5S Andrea Quartini accusa la giunta di «mancanza di una strategia. Non si capisce cosa si intende fare». —

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