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Bagnolo srls, situazione tesa: lavoratori ancora in presidio davanti alla fabbrica
Per i sindacati i 25 lavoratori, che devono riscuotere due mesi di stipendio, lavoravano in condizioni mancato rispetto degli orari di lavoro e dalle precarie condizioni di sicurezza. "Chiesto un incontro al Ministero"
CALENZANO. È difficile e tesa la situazione alla Bagnolo Srls, azienda di confezioni di Calenzano, dove da alcuni mesi i 25 dipendenti, molti sono di origine straniera, non ricevono lo stipendio. E anche lunedì 1 aprile, davanti allo stabilimento che ospita anche un'altra azienda collegata, la stireria Progetto Doris con 40 dipendenti, si sono registrati momenti di tensione nel corso del presidio organizzato dai lavoratori, dopo che nei giorni scorsi una richiesta di confronto avanzata dai sindacati non aveva ricevuto risposta dalla proprietà.
Il quadro è emerso nel corso dell'incontro che il consigliere per il lavoro del presidente della Regione ha convocato nel primo pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati e al quale hanno preso parte rappresentanti di Filctem-Cgil e una delegazione di lavoratori della Bagnolo.
Sindacati e lavoratori hanno inoltre informato che al problema della mancata corresponsione degli stipendi, si sommano quelli che derivano dal mancato rispetto degli orari di lavoro e dalle precarie condizioni di sicurezza.
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A fronte di tutto ciò il consigliere del presidente ha preso impegno per un'immediata azione da parte della Regione. Nei prossimi giorni, ha assicurato, verrà convocata l'azienda per un confronto urgente sulla situazione e intanto partiranno dagli uffici regionali due lettere: una indirizzata al responsabile del Progetto regionale lavoro sicuro, per chiedere una verifica degli ambienti di lavoro, e un'altra al prefetto di Firenze, per rappresentare i rischi che potrebbero determinarsi sul piano dell'ordine pubblico.
“Gli abbiamo segnalato le violazioni e le irregolarità sui diritti e la sicurezza dei lavoratori, lui ci ha informato che convocherà l’azienda per avere chiarezza e approfondimenti sulla situazione”, dice la Filctem Cgil.
Davanti ai cancelli dell’azienda in via Baldanzese 149, intanto, continua il presidio dei 25 lavoratori (tutti stranieri, anche africani e asiatici) cacciati dalla proprietà, che da venerdì sono lì ogni giorno e ogni notte per protestare contro l’azienda che deve loro due mensilità arretrate.
“Vanno sbloccati i pagamenti arretrati, e poi va aperta una discussione sul loro futuro visto che i loro contratti, tutti precari, sono comunque ancora in essere. Diversi di questi lavoratori vivono anche una condizione di disagio abitativo e quindi vanno aiutati in raccordo coi Comuni di residenza, alcuni anche fuori provincia”, ricorda la Filctem Cgil.
In questi giorni c’è stata una vera e propria gara di solidarietà per aiutare i lavoratori in presidio con strutture (gazebo, sedie, coperte), cibo e musica: hanno dato il loro contributo la Caritas, i circoli Arci, il Comune, i lavoratori di altre aziende della Piana e della provincia, la Cgil e le sue categorie (al presidio c’era la segretaria generale della Cgil Firenze Paola Galgani), la Scuola di musica di Calenzano e e tanti altri. “Nelle difficoltà della vertenza, una bella storia di solidarietà e anche, per quanto riguarda la Cgil, di confederalità. Ringraziamo tutti e invitiamo tutti a continuare a sostenere la protesta dei lavoratori”, chiosa la Filctem Cgil, che martedì 2 alle 18 incontrerà l’azienda.
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