Il Tirreno

Toscana

Crac banca etruria 

Sequestrati 80 immobili a 16 imputati di bancarotta

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arezzo. Scatta un maxi-sequestro conservativo su circa 80 immobili - tra case, fabbricati e terreni in Toscana, Valtellina, Umbria e Milano - prima del processo sul “crac” di Banca Etruria che inizia martedì ad Arezzo con 26 imputati. I beni appartengono a 16 di loro, non a tutti.

Il sequestro stato deciso dal tribunale penale su richiesta del commissario liquidatore dell'ex Etruria. Tra gli imputati colpiti dal provvedimento ex membri del cda e revisori di Banca Etruria, fra cui l'ex presidente Lorenzo Rosi e l'ex vicepresidente Giorgio Guerrini. Sotto sequestro anche i patrimoni di Franco Arrigucci, Mario Badiali, Federico Baiocchi Di Silvestri, Alberto Bonaiti, Piero Burzi, Paolo Cerini, Giovanbattista Cirianni, Giampaolo Crenca, Enrico Fazzini, Augusto Federici, Giovanni Inghirami, Alberto Rigotti, Carlo Polci, Carlo Platania.

Il sequestro conservativo serve a garantire le parti civili. Il valore complessivo degli immobili sequestrati ammonta a svariati milioni di euro e corrisponde alla cifra che potrebbe essere fissata nel processo per eventuali risarcimenti. Somme che, spiegano i giudici, singolarmente i singoli imputati non sarebbero ( in caso di condanna) in grado di sostenere. Non solo: i giudici disponendo il sequestro conservativo valutano «l'incapacità patrimoniale in rapporto all'entità del credito». E i rilevano anche che non va esclusa che la condotta del debitore «possa far fondatamente temere atti di depauperamento del patrimonio» riferendosi a potenziali atti di sottrazione che potrebbero pregiudicare le aspettative delle parti civili. —



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