La protesta
Sesso e un figlio con un ragazzino: ecco i ricatti e le ossessioni nei messaggi in chat
Prato, le 175 pagine di messaggi tra l’adolescente e la donna che lo costringe ad avere rapporti minacciando il suicidio. «Te lo dico per l’ultima volta. Già mi hai rovinato la vita: puoi evitare di portarlo in palestra»
PRATO. «Te lo dico per l’ultima volta. Già mi hai rovinato la vita: puoi evitare di portarlo in palestra». Loris (nome di fantasia) supplica Lucia (nome di fantasia). «Ti prego non lo portare... sono già incasinato con la scuola non mi creare altri problemi». Loris, 15 anni, implora l’amante di 31 anni che lo ricatta con il figlio che hanno avuto. Poi si arrende: «Ti prego, voglio andare bene a scuola e fare felici i miei. Ti scongiuro. Faccio ciò che vuoi». È il 13 gennaio 2019. Il giorno del patto. E della resa: lui andrà a casa di lei ogni volta che l’amante lo reclama per fare sesso, a patto che non porti più in palestra, dove si allena, quel figlio che sembra gli somigli sempre di più..
RICATTO E OSSESSIONE
Loris è sfibrato. E solo. Da un anno e mezzo - secondo la Procura di Prato - è prigioniero di una relazione con una donna che ha il doppio dei suoi anni. Una conoscente di famiglia che lo ha sedotto durante le lezioni di inglese, a 5 euro l’ora. Secondo l’accusa il ragazzino aveva 13 anni quando i rapporti sessuali sono iniziati: «Avevo l’ormone del tredicenne ma non sapevo neanche che stavo venendo, perché era la prima volta», avrebbe dichiarato Loris. Dopo quella volta, lei non lo avrebbe più lasciato andare. Lo avrebbe tenuto legato a sé prima minacciando di rivelare a tutti che il figlio partorito nell’autunno 2017 era suo; poi con ripetute minacce di suicidio. Una relazione che all’inizio dell’anno si fa più complessa e ossessiva. Solo fra novembre 2018 e febbraio 2019 gli inquirenti mettono insieme 175 pagine di messaggi Whatsapp.
IL PATTO
Fra questi ci sono quelli dell’accordo fra Loris e Lucia. I termini del patto “coercitivo” sono chiari nella conversazione del 24 gennaio 2019. È mattina. Lucia scrive che “sta rispettando il patto”, mentre lui la tiene in una condizione di incertezza: «È come se tutte le volte io ti dicessi “ti porto il bimbo in palestra”». Ma Loris ribadisce che nei giorni seguenti sarà impegnato per le verifiche a scuola. E Lucia replica: «Capisci che per te è più facile? Sai che non te lo porto (il bambino).. io tutte le volte non so se è sì o no forse è più tardi». E Loris: «Sì però mi obblighi a venire».
NON TI AMO
Lucia vorrebbe vedere Loris tutti i giorni. Il ragazzo prova a sottrarsi. I messaggi si fanno più insistenti. Lei pretende l’amore: «.. Questo bilico mi sta facendo troppo male. Ti prego fammi sapere cosa sono per te». Ma Loris non la inganna: «Sentimentalmente mi dispiace ma non ti amo». La risposta sembra pacata: «.. Non ti devi scusare se non mi ami.. i sentimenti o ci sono o non ci sono». Ma è solo la quiete prima della tempesta. Perché Lucia comincia a “spiare” Loris sui social. Lo accusa di amare una ragazzina con cui si fa fotografare. «Non so più come dirtelo: mi stai portando all’esasperazione» attacca il ragazzo. Lucia allora prova ad ammansire Loris e gli propone anche di confidarle le pene d’amore. Ma la situazione sta precipitando.
MI AMMAZZO
È il 10 febbraio 2019. Lucia dice a Loris: «Sono stanca.. va a finire che mi ammazzo». Loris si spaventa. Inizia la seconda fase del ricatto. L’11 febbraio Lucia scrive: «Mi sa che stavolta prendo il coraggio sul serio... devo solo trovare un modo quasi indolore.. però ecco ci tengo a rivederti. Tornerai?». Obbligata la risposta di Loris: «Sì». Nei giorni successivi il tono delle conversazioni sono simili. Loris: «Dimmi che dovrei dirti per farti cambiare idea». Ma lei: «Non posso amarti sapendo che ami un’altra». E ancora Loris: «Se potessi ti amerei.. ma io oltre a rispettarti e non tradirti non so cosa farti.. se ti ammazzerai per colpa mia dovrei stare bene? io so che non posso farmi una colpa per non amarti.. ma non potresti parlare con qualcuno, tipo uno strizzacervelli?». Lucia , però, continua con la propria ossessione: «Pensi che non muterai mai i tuoi sentimenti per me?» e poi insiste per vederlo. Loris ancora cede. Fanno di nuovo sesso. «Sei riuscito a farmi stare benissimo.. tu prova a non farti troppi problemi sulla differenza di età..». Ma Loris replica: «Non ti posso amare a comando». E Lucia si altera: «Hai capito cosa voglio fare? Ho già la soluzione. E se poi capirai di amarmi? ».
LA PRESSSIONE
Visto che Loris non sembra cedere, Lucia il 17 febbraio 2019 gli scrive un messaggio choc: «.. ora non si tratta più del se, ma del quando. Ieri sera ho incontrato un’infermiera che conosco e mi ha parlato di un suicidio.. le ho chiesto spiegazioni.. ora non mi resta che farmi prescrivere una ltro farmaco.. ah farò recapitare delle lettere: tu sarai uno dei destinatari». Loris risponde subito, allarmato: «A chi le manderai le lettere? Io ti dico che mi mancherai.. ». Poi prova a dissuaderla dal suicidio: «Possiamo resistere insieme, perché se avessi più tempo verrei anche più spesso». E Lucia ne approfitta: «Aiutami se vuoi che viva».
LA RESA
Loris è sempre più spaventato. E combattuto. Le dice che al momento vuole continuare a vederla come stanno facendo. Ma Lucia si infuria. E allora ritratta: «Sto capendo di amarti». Ma Lucia non si accontenta. Il 23 febbraio gli dà un ultimatum: «Sono stanca di aspettarti.. ogni respiro è sempre troppo e tu non ti stai lasciando andare più di tanto. Ti lascio alla tua giovane vita spensierata.. io ti amerò sempre anche quando non ci sarò più». Idem nei giorni seguenti: «Come starai male quando morirò». Costringendo così Loris prima a scriverle «Sono sicuro che ti amerò». E poi «Ti amo». E «Vorrò stare sempre con te». Così Lucia il 25 febbraio annuncia: domani andrò dall’avvocato a chiedere la separazione. Per poi ricominciare coi propositi suicidi: «Hai tante ragazze intorno.. io ormai sono quasi a metà strada». Ma la conversazione a questo punto si interrompe. Perché la mamma di Loris scopre la chat. E per Loris finisce l’incubo.
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