Proteste
«Cancro sparito con Life 120» Caso toscano multato da Agcom
Grossetano fra i “guariti” contestati dall’Autorità di garanzia all’editore di Panzironi ideatore del metodo che individua nei carboidrati la causa delle malattie
Grosseto. «Sono guarito dal tumore. Non ho fatto nulla: ho solo smesso di mangiare i carboidrati e mangio le proteine». Parla lento Roberto Berti di Grosseto. Scandisce bene le parole. E si fa inquadrare la faccia. Un primo piano. È seduto fra Adriano Panzironi e Benedetto Dionisi, nello studio de Il cercasalute, la trasmissione che svela «le vere cause delle malattie». Si tratta di una replica. La trasmette Canale 10, in Toscana. Va in onda domenica 2 settembre 2018, ma su Life120channel (canale 61 del digitale terrestre) era andata in onda il 6 aprile 2018. E aveva attirato l’attenzione dell’Autorità di Garanzia delle Comunicazioni che ha notificato una multa da quasi 265mila euro a Gm Comunicazione, l’editore di Life120 channel che trasmette i programmi di «approfondimento pseudo scientifico» di Panzironi.
Nella trasmissione si parla di basalioma, il tumore della pelle «più frequente nella razza bianca», dice il dottor Giovanni Bagnoni, responsabile dell’unità operativa complessa di dermatologia a Livorno che ogni anno opera circa 1600 neoplasie di questo tipo. Berti sostiene di essere guarito dal tumore smettendo di mangiare i carboidrati. È il testimonial ideale di Life 120, lo stile di vita ideato dal giornalista Adriano Panzironi. Che, infatti, pochi minuti prima di introdurre il paziente/ospite toscano dice: «Non sono utili le indicazioni della medicina ufficiale per non ammalarsi di questo tumore, come non esporsi al sole. Noi abbiamo riscontrato un maggiore utilizzo di creme protettive e tutti ormai lo sanno che non ci si deve esporre al sole nelle ore più calde, ma il basilioma aumenta. Non sono queste le soluzioni da attuale per risolvere o prevenire questa patologia». Infatti - prosegue Panzironi - i fattori che causano le malattia sono altri: «L’esposizione al sole è la classica goccia che fa traboccare il vaso già pieno... Le reali cause sono l’alimentazione che facciamo e la carenza di vitamina D nella popolazione.. I cibi che ci aiutano ad avere questo problema sono quelli della dieta mediterranea: pane, pasta, pizza, patate, riso, legumi. Sono i maggiori responsabili della comparsa di questi tumori, come avviene per la maggior parte dei tumori nella popolazione: le cellule tumorali vanno a zucchero e questi alimenti sono ricchissimi di zucchero, fino all’80%. Quando li mangiamo, alimentiamo le cellule tumorali e le facciamo sviluppare».
Poco dopo compare Berti da Grosseto che sintetizza la propria esperienza: comparsa del basalioma sulla faccia. Una ferita da alcuni millimetri che si squama e perde liquido. Il dermatologo che diagnostica il tumore a marzo 2017 e lo invita a prendere appuntamento per l’intervento a ottobre 2017. «Me ne dimentico. Poi il 5 agosto 2017 inizio Life120. Quando a ottobre sono andato dal dermatologo era rimpicciolito e il dermatologo mi ha detto: “È regredito. Non bisogna più operare”. Mi ha chiesto che cosa avessi fatto o messo. Ma io ho detto che avevo solo smesso di mangiare carboidrati. Lui, però, non ha messo in relazione la dieta con la guarigione».Neppure Bagnoni lo fa anche se il video di Berti gira su Youtube con la didascalia “Basalioma, ecco le vere cause e come guarire in modo naturale”. «Oggi - sottolinea il medico livornese - non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che un semplice cambio di alimentazione rappresenti un fattore di guarigione per una neoplasia come questa che, nella maggioranza dei casi, è maligna, ma che con trattamento adeguato può avere esito positivo quasi nel 100% dei casi». Quello che, invece, è certo - evidenzia il medico - è che la diagnosi della patologia di natura clinica e dermatoscopia (e istologica se necessaria); che la terapia nella maggior parte dei casi è la chirurgia o «in casi selezionati la crioterapia, la laserterapia o l’utilizzo di un farmaco specifico per pazienti con particolari patologie». Ma soprattutto - conclude Bagnoni - diagnosi e trattamento sono di stretta pertinenza dello specialista. Che deve certificare l’avvenuta guarigione. I certificati di avvenuta guarigione li ha sollecitati anche Agcom all’emittente e all’editore che manda in onda Il Cercasalute. Ma - come ricorda nel provvedimento di sanzione - non li ha mai ricevuti. In compenso, Panzironi sui propri profili social annuncia ricorso al Tar contro Agcom che gli fa la guerra. —
Ilaria Bonuccelli
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