Il dolore
Livorno, Benetti vara il terzo giga-yacht
Le linee esterne sono state disegnate dallo studio inglese Rwd, lo scafo è in acciaio ed è largo 14,5 metri con un pescaggio di 4,4 metri. Cinque i ponti realizzati, con oltre mille metri quadri di spazi esterni con aree prendisole, una piscina riscaldata e una zona conviviale con caminetto. La velocità massima è di 18,5 nodi, l'autonomia di 6500 miglia
Varato al cantiere Benetti di Livorno il terzo giga-yacht da 108 metri. In attesa del nome ufficiale, che verrà indicato dall'armatore, è stato identificato con la sigla FB275. Le linee esterne sono state disegnate dallo studio inglese Rwd, lo scafo è in acciaio ed è largo 14,5 metri con un pescaggio di 4,4 metri. Cinque i ponti realizzati, con oltre mille metri quadri di spazi esterni con aree prendisole, una piscina riscaldata e una zona conviviale con caminetto. La velocità massima è di 18,5 nodi, l'autonomia di 6500 miglia.
L'azienda conferma così quella che ha chiamato la sua "giga-season", annunciando che intende produrre e varare all'anno uno yacht superiore ai 100 metri. Secondo le previsioni del gruppo Azimut Benetti, presieduto da Paolo Vitelli, i giga-yacht andranno a costituire un terzo del fatturato. Secondo le stime di Benetti, in tutto il mondo, soprattutto nei cantieri olandesi e tedeschi, sono in costruzione 18 yacht oltre i 100 metri e solo quattro prendono il mare ogni anno. Sono in corso le trattative per la vendita di altre due navi di metraggio similare. Finora gli acquirenti sono stati mediorientali, russi e australiani. Particolare attenzione ora rivolta alla Cina.
Il varo odierno a Livorno, ha spiegato l'amministratore delegato di Benetti Franco Fusignani, arriva dopo 25 milioni di investimenti nel cantiere e la creazione di tre team dedicati, composti da 40 tra progettisti, architetti, tecnici e referenti delegati dell'armatore.
"Nessuna separazione tra Azimut e Benetti. Benetti ce lo terremo per sempre". Così sulle voci insistenti su una separazione tra le due società il fondatore e presidente dell'omonimo gruppo Paolo Vitelli a margine del varo del terzo yacht da oltre 100 metri al cantiere di Livorno. "C'è stato un momento - ha spiegato - che una cessione del lato Benetti era stata valutata quando board e azionisti hanno visto l'ammontare degli investimenti e c'è stato un momento di preoccupazione. Tuttavia c'è stato un cambio di management ed è stato rinforzato il team. Siamo eccitati dall'idea di continuare con i giga-yacht, specialmente dopo esserci collocati in un segmento di eccellenza dove ci sono meno competitors e più tecnologia, quindi più margine". "Non ci quoteremo in borsa, nemmeno in futuro" ha poi concluso.
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