Sicurezza
Si riaccende Virgo, l’ orecchio dell’universo
Cascina, dal 1° aprile l’interferometro torna ad ascoltare le onde gravitazionali che confermano le teorie di Einstein
CASCINA. Sono pronti a tornare in ascolto dell’universo dal primo aprile, in cerca dei segnali delle onde gravitazionali: i due rilevatori americani Ligo e l’europeo Virgo – nelle campagne di Cascina – si preparano a una nuova avventura dell’astronomia multimessaggero, basata sull’ascolto di diversi segnali che, come messaggeri cosmici, possono raccontare i segreti di buchi neri e stelle di neutroni. Lo rende noto la collaborazione Virgo dell’Osservatorio gravitazionale europeo (Ego), del quale l’Italia fa parte con l’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn).
Da aprile i rivelatori di onde gravitazionali cominceranno il loro terzo periodo di presa dati, chiamato “O3” , ricostituendo il triangolo ideale i cui vertici sono le due macchine Ligo attive negli Stati Uniti, nello Stato di Washington e in Louisiana, e Virgo, che si trova in Italia, a Cascina (Pisa). Insieme potranno garantire una migliore precisione nel localizzare il punto dal quale provengono le onde gravitazionali e prenderanno dati h24 funzionando come un unico osservatorio e il più sensibile di sempre. Tutti e tre i rivelatori sono stati infatti modificati nell’ultimo anno in modo da migliorarne la sensibilità e l’affidabilità. Grazie ad alcune modifiche, adesso la sensibilità di Virgo è ulteriormente aumentata, spiega Alessio Rocchi, ricercatore dell’Infn e coordinatore delle operazioni di test dell’interferometro. «Il miglioramento delle prestazioni di Virgo è il frutto di un grande lavoro di squadra» , dice Viviana Fafone, responsabile nazionale per l’Infn della collaborazione Virgo. «Ci aspettiamo di osservare molti nuovi eventi, forse anche provenienti da sorgenti non ancora studiate». La scoperta delle onde gravitazionali è valsa, nel 2017, il Nobel per la Fisica a Kip Thorne, Barry Barish e Rainer Weiss. Le onde gravitazionali sono un fenomeno previsto dalla teoria della relatività di Einstein rimasto indimostrato per circa un secolo e dimostrato per la prima volta nel 2016 grazie all’osservazione degli interferometri di Ligo. Osservazione confermata anche dal gemello italiano Virgo. —
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