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Toscana

IL CASO 

Pluriomicida evade da Volterra grazie al permesso premio

Sabrina Chiellini
Pluriomicida evade da Volterra grazie al permesso premio

Condannato per l’omicidio del vicino di casa, era già evaso dal carcere di Perugia Negli anni Ottanta aveva ammazzato l’ex presidente della Provincia di Catania 

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VOLTERRA. Aveva beneficiato più volte nell’ultimo anno di permessi per andare a trovare l’anziana madre, ricoverata in una casa di riposo a Caltagirone (Catania). Così è stato anche la scorsa settimana. Solo che Gesualdo Sapienza, 58 anni, detenuto nel carcere di Volterra, al Maschio non è più tornato. Prima di far perdere le tracce ha usufruito regolarmente del permesso di quattro giorni. Poi, ha dichiarato di non essere riuscito a prendere l’aereo per Pisa nei tempi stabiliti e così si è presentato al carcere del suo paese, a Caltagirone, comunicando di avere avuto un contrattempo. Forse l’inizio del disegno per eludere ogni controllo e sparire. Perché il detenuto – che deve scontare una condanna per omicidio che lo terrebbe in carcere fino al 2025 – ha chiesto un nuovo permesso e il magistrato di sorveglianza lo ha autorizzato a lasciare il carcere siciliano per tornare a Volterra, dove invece non si è presentato. Al Maschio hanno atteso 12 ore e poi hanno fatto scattare la denuncia per evasione.

Questi i tempi esatti: il 12 marzo Sapienza ha il permesso di 4 giorni per andare a Caltagirone. Non viene sottoposto all’obbligo di firma, se non all’arrivo e alla partenza. Lui lo rispetta, presentandosi dai carabinieri all’arrivo e poi nella giornata del 16. In quell’occasione dice di non avere i soldi per il biglietto di ritorno. Si presenta quindi al carcere del suo paese e qui rimane fino al 20, quando ottiene un nuovo permesso per tornare a Volterra. Il carcere lo “dimette” e lui prende la via della fuga. A Volterra aveva tempo di arrivare fino alle 23 del 20. Alle 11 del 21 sono scattate le ricerche.

La vita di Sapienza è costellata di reati: è stato condannato per l’omicidio di un netturbino di 35 anni, Carmelo Ferraro, originario di Palagonia, freddato con diversi colpi di fucile in una casa di campagna a Caltagirone. La vittima abitava in una casa di proprietà dell’omicida e non pagava l’affitto.

Sapienza doveva finire di scontare una pena di 14 anni e 8 mesi iniziata nel 2011. Durante il processo d’appello l’imputato aveva reso dichiarazioni spontanee, dicendo di avere ucciso per legittima difesa. Il latitante aveva già scontato una condanna per gravissimi reati compiuti sempre in Sicilia: negli anni Ottanta, durante una rapina commessa con altri tre, su un bus da Catania a Palermo, uccise l’autista Giuseppe Savarino e l’avvocato Enzo Auteri, ex presidente della Provincia di Catania: in quell’occasione fu condannato a 28 anni. E nel 1996, anche allora approfittando di un permesso, era evaso dal carcere di Perugia. Nonostante questo precedente poteva godere del diritto previsto quando un familiare ha problemi di salute. E di questo, evidentemente, ha approfittato per eclissarsi, probabilmente in Sicilia.

Per il carcere di Volterra si tratta della seconda evasione in meno di due anni: nel luglio 2017 un tunisino, Ismail Kammoun, sparì nel nulla sempre approfittando di un permesso premio. E anche il quel caso il detenuto aveva “all’attivo” più di un omicidio. —

Sabrina Chiellini

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