Sicurezza
«Guarda, questa è la ragazza che sto frequentando qua»
L’amico di scuola racconta di aver ricevuto da Salvatore la foto di una donna (forse straniera) quattro giorni prima della tragedia
LA TESTIMONIANZA
Martedì 5 marzo. Salvatore Cipolletti ha il cellulare in mano e sta chattando con un amico. Quell’amico abita in un comune alle porte di Pisa ed è un ex compagno di classe ai tempi del liceo Antonio Pesenti di Cascina. I due parlano del più o del meno.
«Le solite cose, ci sentivamo spesso», racconta l’amico (che chiede di restare annonimo, ndr) del giovane morto a Varsavia soltanto quattro giorni più tardi rispetto alla loro conversazione. Poi, una rivelazione. «A un certo punto mi ha girato una foto su whatsapp – racconta – dicendomi che quella immortalata accanto a lui al tavolino di un pub era la sua nuova ragazza».
Non è chiaro se la giovane sia di origini italiane o polacche. Ma l’amico ricorda anche che Salvatore gli aveva detto «che lei aveva due figli, che tra loro era una situazione particolare».
C’era una donna, dunque, nella vita del giovane che ha perso la vita sabato 9 marzo dal settimo piano di un edificio nel cuore della Polonia. Da quanto tempo i due si frequentavano?
«A me aveva detto – dice ancora l’amico ed ex compagno di classe di Salvatore – che non era un rapporto particolarmente serio». Comunque, potrebbe esserci anche una relazione alla base dei numerosi viaggi in Polonia effettuati dal 24enne di Ponsacco negli ultimi tempi.
Una casa presa in affitto vicino al centro storico, gli amici della zona, i ritrovi, le feste. Perché la musica era una delle grandi passioni di Salvatore, che era andato in Polonia, in un’occasione, anche e soprattutto per assistere a un festival musicale. Un maxi evento con migliaia di giovani, dove si fanno amicizie e si balla per ore in allegria. Questo era Salvatore Cipolletti.
Un carattere chiuso, ma un giovane pieno di vivere. Sostenuto da una famiglia che lo amava pazzamente e circondato dall’affetto di tanti amici, molti dei quali, però, conosciuti su internet e quindi molto lontani da casa sua, a Ponsacco. Un sorriso sincero. Un cuore d’oro. «Una delle persone più buone che abbia mai conosciuto», conclude l’amico dai tempi della scuola. —
T.S.
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