Il dolore
Concorsi pilotati a Careggi, interdetti otto docenti: ecco chi sono
I provvedimenti fanno parte dell'inchiesta della procura fiorentina su presunte turbative nella programmazione dei concorsi per professori e ricercatori. "C'era un sistema spartitorio"
2 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Ci sarebbero state logiche spartitorie nel programmare cattedre e concorsi per docenti e ricercatori alla facoltà di Medicina di Firenze. Ora anche il gip Anna Liguori sembra convinta di questo scenario dopo la procura che, col pm Tommaso Coletta, sta conducendo indagini in facoltà per falso, abuso d'ufficio e '"turbata libertà del procedimento di scelta del contraente". La guardia di finanza ha eseguito un'ordinanza del gip con otto misure di interdizione per altrettanti docenti. Sei sono dell'università di Firenze.
Risultano interdetti per un anno Marco Santucci, Massimo Innocenti, Domenico D'Avella; per 6 mesi Gabriella Pagavino, Nicola Pimpinelli, Gianni Virgili, Franco Servadei, Alessandro Della Puppa.
I professori colpiti dovranno stare lontani da attività istituzionali delle loro università a Firenze, Milano, Padova ("dalla direzione e partecipazione ad organismi istituzionali con funzioni programmatiche o deliberative", scrive il giudice) e sono anche interdetti "dal partecipare a commissioni d'esame o valutative di qualsiasi tipologia". Restano salve l'attività didattica e quella assistenziale cioè l'attività medica: l'ordinanza non le tocca.
Invece il gip ha rigettato la richiesta di interdizione, perché andati in pensione, per Paolo Bechi, Donato Nitti, Roberto Delfini. Respinta la richiesta per Fabio Cianchi "per assenza di sufficienti gravi indizi di colpevolezza".
L'inchiesta partita a fine 2017 e avrebbe una ventina di indagati tra cui l'ex dg di Careggi Monica Calamai e l'attuale dg Rocco Damone, entrambi non raggiunti da misure cautelari (il pm aveva chiesto l'interdizione per altri 12 indagati). "Quanto emerge - scrive il gip Anna Liguori - non lascia adito a dubbi circa la logica spartitoria che sottende alla scelta dei soggetti cui conferire il posto nonché circa le reali motivazioni per cui sia Gallo che Gallina (candidati dai cui racconti si è alimentata l'inchiesta, ndr) non hanno ottenuto il posto da professore ordinario: soggetti ritenuti ingestibili o comunque non in grado di ricoprire l'incarico cui aspirano".
Sulla considerazione di Gallo a Medicina il gip riporta brani intercettati agli altri docenti. In uno il pro rettore Paolo Bechi dice al suo riguardo: "Il problema è che lui vuole fare il professore ordinario e tanto per rompere i c...i. Poi dopo glielo dai e rompe ancora di più... problema grosso". Per il gip "occorre distinguere tra chi ha gestito e alimentato in modo strutturale e stabile un sistema di potere e chi ha preferito adeguarsi". "Nella prima categoria rientrano Paolo Bechi, Marco Santucci e Massimo Innocenti quali diretti esecutori delle direttive del primo", rileva il gip mentre "su altro piano è la posizione di chi si è 'adeguato' al sistema".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
