Gioco
Zuffa fra genitori duranta la gara di tredicenni: partita sospesa
Brutto episodio sugli spalti dell'Affrico a Firenze, la società di cui è dirigente l'ex portiere azzurro Giovanni Galli. E i ragazzini dal campo gridano: "Mandate via i babbi e le mamme, giochiamo senza di loro"
FIRENZE. Qualcuno s’è messo a piangere, qualcun altro s’è bloccato in mezzo al campo, imbambolato, stordito da quel che vedeva. Qualcuno ha perfino chiesto “Possiamo mandarli via e noi continuiamo a giocare”. Perché se loro, i ragazzini dell’Ad Africo e della Cattolica Virtus, sul campo stavano dando un esempio di sport, sugli spalti andava in scena un’altra, ormai consueta, scena da genitori-ultrà. Perché sui gradoni era scoppiata una zuffa, quasi una rissa fra adulti diventati tifosi violenti tanto da convincere l’arbitro a sospendere la partita.
È ciò che è successo ieri, domenica 17 marzo, al campo dell’Affrico a Firenze dove si giocava una giornata del campionato esordienti, in campo ragazzini di 13 anni. Ad affrontarsi due delle squadre che dirigono la classifica del girone. Era presente anche Giovanni Galli, l’ex portiere della Fiorentina e della Nazionale, responsabile del settore giovanile della società fiorentina, che ha subito condannato l’episodio. "Sono preoccupatissimo per quel che accade sui campi del settore giovanile. Ieri a Firenze, di fronte a Giovanni Galli, è accaduto un episodio increscioso: genitori che si azzuffano in una partita di calcio a nove. Partita ovviamente sospesa. I ragazzini chiedevano di mandare via i genitori, pur di lasciarli giocare", ha detto Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, l’Associazione italiana arbitri ospite di “Radio anch'io sport”.
"Ora sento dire che andrebbe rigiocata. Invece no, perché la cultura sportiva non si fa in questo modo". In un altro campo, in Liguria, "è clamoroso che l'arbitro, una donna, abbia dovuto sospendere la partita perché genitori e calciatori offendevano un ragazzino di colore. E' una cosa vergognosa. Non ci si può limitare a parlarne, ma bisogna cambiare tutti. Se si pensa che questo possano farlo solo gli arbitri abbiamo fallito un'altra volta".
Sono stati proprio i dirigenti in campo, fra cui proprio Galli, allenatore dei ragazzi del 2006, a chiedere l’interruzione e la sospensione della gara. Non c’erano più le condizioni, neppure se si trattava di una partita fra giovanissimi. Ad innescare la zuffa sarebbe stato un banale battibecco in tribuna. Le due società sono adesso intenzionate a chiedere la ripetizione della partita al comitato fiorentino della Figc. Ad una condizione: che i genitori, mentre i figli giocano, non siano ammessi in tribuna ma partecipino a un incontro con psicologi.
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