Il dolore
Precipita con l’aliante e muore come il fratello
Tragedia in un campo di volo: dopo il decollo si schianta a 74 anni Enzo Acanti. Stessa fine del fratello Roberto, 10 anni dopo
AREZZO. Dieci anni fa era toccato al fratello. Morto nello stesso modo. Per un incidente di volo. Ieri, un incidente di volo uccide Enzo Acanti, 74 anni che precipita con l’aliante subito dopo il decollo, secondo quanto viene ricostruito dai primi accertamenti.
L’incidente avviene nel primissimo pomeriggio. L’allarme, almeno, scatta intorno alle 14,15. Acanti decolla dall’aviosuperficie privata Sant’ Apollonia in località in località Castroncello, frazione di Castel Fiorentino, in provincia di Arezzo. L'uomo era socio del club di volo. «Era nostro socio e un amico - conferma Antonello Budini Gattai proprietario dell’aviosuperficie dove è accaduto l’incidente - e noi tutti siamo molto addolorati». Enzo Acanti era residente a Faella, nel comune di Castelfranco Piandiscò ed era un appassionato di volo proprio come il fratello Roberto, conosciuto come “Canarone” deceduto nel 2009 per un altro incidente di volo. Roberto precipitò proprio nella fase di decollo su un ultraleggero.
La dinamica dell’incidente di Enzo Acanti deve essere confermata, anche se non sembra che ci siano grandi misteri sullo svolgimento della tragedia.
Da una prima ricostruzione, comunque, sembra che l’aliante fosse trainato dal verricello, come da manuale. Il pilota (al quale mancava certo esperienza) ha iniziato la manovra di decollo ma probabilmente per un colpo di vento “in coda” è precipitato schiantandosi a terra in un campo della zona. L’aliante si sarebbe schiantato da un’altezza di una trentina di metri, lungo la pista dell’aviosuperficie lunga 800 metri.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 74enne. Allertati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Cortona.
Commozione all'aviosuperficie dove erano presenti il proprietario e alcuni soci. Il pilota morto descritto come un esperto, che frequentava periodicamente e con frequenza l'aviosuperficie. Si tratta di un aviosuperficie che fa da base ad alcuni aerei privati, ma soprattutto ad alianti, appunto.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Arezzo ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause della sciagura, ma si tratta di un atto dovuto.
L’uomo, vedovo, lascia un figlio. Nella comunità era molto conosciuto non solo perché era stato impiegato in una falegnameria della zona, ma anche per la sua passione per il volo che era il suo hobby principale. Come per il fratello. E per entrambi, però, si è rivelato un hobby fatale. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google