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Toscana

Gravidanza, il test “dolce” arriva per 4000 donne toscane

Mario Neri
Gravidanza, il test “dolce” arriva per 4000 donne toscane

Esteso l’esame del dna fetale che individua anomalie come la sindrome di Down evitando analisi invasive. Costerà 200 euro, non più 400

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FIRENZE. Finora veniva soltanto consigliato e chi sceglieva di sottoporsi al test lo faceva pagando un ticket intero da 400 euro. Dal primo marzo è previsto nel libretto di gravidanza. Non per tutte le donne incinte, ma per tutte coloro per cui verrà riscontrato un tasso di rischio di partorire un bambino con alterazioni cromosomiche compreso fra 1/300 e 1/1000. Si chiama Nipt (Non invasive prenatal test) ed è una delle ultime frontiere della diagnostica prenatale, un test messo a punto e realizzato dalla Dignostica genetica di Careggi capace di rintracciare il dna fetale nel sangue materno, una piccola rivoluzione per le gestanti della Toscana, perché, seppure non si tratti di un vero esame diagnostico, in molti casi permette alle donne incinte di scongiurare ad amniocentesi e villocentesi, e dire addio così a punture, paure e giornate di apprensione. Per il test basta fare un prelievo del sangue e d’ora in poi si pagherà 200 euro e sarà gratuito per disoccupate, lavoratrici in mobilità o con reddito familiare sotto i 27mila euro. È una delle novità contenute in un piano appena varato dall’assessorato alla salute di Stefania Saccardi. Il pacchetto delle delibere prevede anche l’estensione a tutta la Toscana del duo-test o testo combinato, cioè l’incrocio di due esami, le analisi del sangue che si svolgono nella fase iniziale della gravidanza e l’ecografia in cui viene misurata la “traslucenza” nucale, la prima tappa nel percorso di assistenza che le gestanti affrontano per capire se la loro gravidanza sarà a rischio.

Proprio l’esito del duo-test stabilisce il tasso di rischio di sviluppare un feto con problemi cromosomici e dunque l’opportunità di fare un ulteriore approfondimento optando però fra quelli più invasivi come l’amniocentesi o il Nipt. Il Nipt serve a rintracciare il dna fetale nel sangue materno e valuta il rischio per anomalie cromosomiche più frequenti, la 21, la 18 e la 13. È in grado di identificare il 99% di feti con sindrome di Down. Insomma, evita a molte donne esami pesanti. Nella Diagnostica genetica di Careggi si è passati dai 900 test del 2015 ai 1400 del 2018. Ma ora la Regione conta di assicurarne circa 4000 all’anno. Non poco, dato che sono circa 30 mila le donne che partoriscono ogni anno in Toscana. Significa garantire una copertura al 13-14% delle neomamme. . Non solo. Finora si sottoponeva al duo-test il 75% circa delle gestanti.

Adesso la Regione lo garantisce come una tappa gratuita del libretto. che non sarà solo più cartaceo. La Regione rende disponibili per una app digitale che riproduce il libretto e da cui sarà possibile consultare e fissare visite ed esami. Realizzata dai ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è scaricabile sia per Android e iPhone o iPad e si chiama hAPPyMamma. 

 

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