Sicurezza
Morde il carabiniere, scatta la profilassi anti-Hiv
Aggressione davanti alla discoteca: cliente sieropositiva reagisce al controllo ferendo i militari intervenuti per calmarla
chiesina uzzanese. I casi di contagio attraverso un morso sono rari. Molto. Ma le settimane a venire non saranno per questo più serene per il carabiniere della Stazione di Ponte Buggianese che, nella nottata di sabato, durante un intervento davanti a una nota discoteca di Chiesina Uzzanese, è stato più volte morso sulle mani da una donna affetta da Hiv. Che, ubriaca, si è scagliata contro di lui e contro la sua collega quando le sono stati chiesti i documenti.
Erano all’incirca le 3 del mattino. Mentre la cinquantenne pistoiese, ben nota alle forze dell’ordine, veniva portata al carcere fiorentino di Sollicciano, per il carabiniere scattava la procedura prevista per questo tipo di emergenze. Di fatto molto meglio gestibili rispetto al passato.
Per tutte quelle persone che hanno il timore di essersi esposte al virus Hiv, c’è infatti la possibilità di sottoporsi alla Pep (Post-exposure prophylaxis), alla profilassi post-esposizione che viene messa in atto attraverso la somministrazione della terapia antiretrovirale seguita da chi è già contagiato. Un trattamento che serve ad abbattere il rischio di infezione se applicato nelle prime ore successive al presunto contagio.
Come detto, l’aggressione è avvenuta davanti ad una nota discoteca della Valdinievole, il “Don Carlos”. Erano stati gli stessi addetti alla sicurezza del locale a telefonare al 112, in quanto la donna, in stato di forte ebbrezza alcolica, stava disturbando gli altri avventori. Fatto sta che quando i carabinieri le hanno chiesto i documenti per identificarla, la cinquantenne, che si trovava già all’esterno della discoteca, si è scagliata contro il capopattuglia, riuscendo a morderlo più volte alle mani prima che il militare riuscisse a bloccarla con l’aiuto della collega in servizio insieme a lui.
Mentre il carabiniere morso alle mani è stato accompagnato al pronto soccorso di Pescia per essere sottoposto alla profilassi per l’Hiv, la donna è stata portata in caserma a Ponte Buggianese. E dopo la formalizzazione dell’arresto per i reati di resistenza, lesioni e violenza a pubblico ufficiale, è stata trasferita al carcere di Sollicciano su disposizione del pm di turno in procura. Probabilmente già questa mattina sarà processata per direttissima davanti al giudice monocratico. —
Massimo Donati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google