Il Tirreno

Toscana

L’ECONOMIA SOTTO CONTROLLO  

Turismo, contro gli affitti a nero codice identificativo per le case

Samuele Bartolini
Turismo, contro gli affitti a nero codice identificativo per le case

Da ieri in Toscana è scattato l’obbligo di registrare la locazione di stanze o alloggi anche solo per un giorno: è l’esperimento pilota in Italia, stabilito con una legge

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Nel 2017 in Toscana le case in affitto per turismo hanno registrato quasi 49 milioni di presenze: ogni giorno, dunque, oltre 134mila pernottamenti di turisti al di fuori degli hotel. Questo calcola Irpet sulla base di un modello econometrico che misura il numero delle presenze sulla media del consumo idrico per uso domestico. Dati ufficiali, in realtà, non ce ne sono: solo stime dell'Istituto regionale di programmazione economica. Un boom di presenze turistiche nelle strutture non alberghiere impressionante. Ma quanto valga questo giro di affari è stato impossibile calcolarlo. Fino a ieri. Quando la Toscana ha attivato il Codice Affitti. Prima in Italia, si è dotata di un sistema di controllo per fornire un quadro conoscitivo delle locazioni turistiche. Anche per far emergere gli affitti sommersi, il business al nero.

Il portale dei locatari

Tutto passa da un sito web: www.regione.toscana.it/-/comunicazione-locazioni-turistiche. Chi affitta ai turisti uno o più alloggi dove collegarsi al portale e comunicarlo agli enti pubblici per costruire una mappa delle locazioni turistiche.

IL CODICE IDENTIFICATIVO

In base alla legge sul turismo del 2016, da ieri chi dà in affitto immobili o porzioni di immobili per finalità turistiche (anche nel caso di gestione in forma indiretta tramite agenzia immobiliare) ha 30 trenta giorni dalla stipula del primo contratto di locazione per comunicare al Comune dove si trova l'alloggio le informazioni relative all'attività svolta e se lo fa a titolo professionale o no. Il locatore deve comunicare al Comune: il periodo di affitto, il numero delle camere e dei posti letto disponibili, i siti web dove viene pubblicizzato l'alloggio, la forma imprenditoriale di esercizio dell'attività. La comunicazione riguarda ogni singolo alloggio affittato. E a ogni alloggio viene attribuito un codice identificativo.

le comunicazioni

Quindi se il locatore ha 2 alloggi, deve effettuare 2 comunicazioni e gli saranno attribuiti 2 codici identificativi. Una volta effettuata la comunicazione, non sono richiesti altri adempimenti. Se ci sono cambiamenti deve comunicarli entro 30 giorni dalla modifica. Per esempio: se l'alloggio viene venduto o non più utilizzato per l'affitto turistico, il locatore deve comunicarlo entro 30 giorni attraverso il portale.

obbligo del locatore

Si collega al portale dedicato alle locazioni turistiche della Regione Toscana. Per ogni alloggio che concede in affitto seleziona il Comune capoluogo di provincia/Città metropolitana nel territorio è situato l'alloggio e viene rinviato alla piattaforma dell'ente, dove seleziona il Comune di ubicazione dell'alloggio. Il locatario si registra, riceve per e-mail il codice di attivazione e compila la comunicazione. Fatta la comunicazione, riceve via mail il modello compilato in pdf, mentre il sistema manda lo stesso pdf al Comune destinatario della comunicazione.

A COSA SERVE IL CODICE

Il codice Affitti serve (a fini statistici) ad avere un quadro delle locazioni turistiche. Ogni Comune avrà una mappa delle case disponibili sul mercato degli affitti turistici e potrà meglio calibrare le politiche sul territorio. Il Codice Affitti serve anche a dare una regolazione al fenomeno del turismo extra alberghiero che ha assunto negli ultimi anni dimensioni enormi. Infine permette di combattere più l'elusione e l'evasione fiscale. Vedi alla voce: tassa di soggiorno nei Comuni toscani che hanno deciso di istituirla.

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