Il Tirreno

Toscana

l’intervista 

«Più regole e meno evasione pure della tassa di soggiorno»

S.B.
«Più regole e meno evasione pure della tassa di soggiorno»

Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo spiega i benefici di questo atto: «Tutela gli alberghi da concorrenza sleale e anche i residenti»

2 MINUTI DI LETTURA





firenze. Mettere ordine negli affitti turistici. E contrastare l’evasione Anche della tassa di soggiorno. Ecco il senso del Codice Affitti varato dalla Toscana. Lo spiega l’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo.

Assessore Ciuoffo, perché approvare il Codice Affitti?

«Bisognava rendere efficace il Testo unico sul turismo. Soprattutto c'era la necessità di dare una regolamentazione al mercato delle locazioni turistiche. Il fenomeno ha assunto in pochi anni dimensioni inimmaginabili con le opportunità offerte dalle piattaforme telematiche».

A cosa serve il Codice Affitti?

«Permette ai Comuni di tracciare una mappa delle case date in affitto ai turisti. Una volta che il Comune conosce il fenomeno, lo governa meglio e lo anticipa cercando di evitare con politiche mirate gli effetti degenerativi».

Quali sono gli effetti degenerativi?

«Uno è la competizione sleale nei confronti degli alberghi. Un altro è la messa in difficoltà dei residenti se le case date in affitto aumentano in maniera esagerata».

Ma il Codice Affitti servirà anche a combattere l'elusione e l'evasione fiscale?

«Penso di sì. Ci sono grandi spazi di miglioramento sul fronte del mancato pagamento di contributi da versare alle casse comunali. Un esempio su tutti: la mancata riscossione della tassa di soggiorno perché non comunicata la presenza in un alloggio turistico».

Ma come saranno effettuati i controlli?

«Basta prendere dai siti specializzati e dai giornali le promozioni sulle locazioni turistiche. A oggi sono consultabili per la Toscana oltre 60.000 annunci online di locazioni turistiche in ogni zona. Poi andremo a verificare se il locatore ha effettivamente registrato quella casa o quell'appartamento nel portale della Regione».

Ma chi farà i controlli? Vigili? Dipendenti comunali? «Non posso entrare così nello specifico al momento”.

Perché?

« Il provvedimento è in vigore da ieri. Siamo appena entrati in una fase transitoria. I locatori devono impratichirsi con il sito e imparare a inserire le locazioni tutte le volte che le mettono a uso turistico. Gli uffici regionali e comunali iniziano ora ad accumulare i dati. Facciamo un passo alla volta». —

S.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore