Il Tirreno

Toscana

Vendono numeri con falsi consensi Cellulari abbinati a nomi inesistenti

Ilaria Bonuccelli

Prato, nelle liste usate per le campagne di energia di Estra emergono irregolarità. La compagnia sanziona il call center

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Il numero di telefono - un cellulare - esiste. Nella lista usata dal call center è abbinato all’abbonata corretta. Il consenso all’utilizzo per chiamate commerciali, invece, è falso. Non è mai stato rilasciato. Non esiste la firma dell’utente che autorizzi il permesso a usare il proprio numero per telefonate commerciali. E nelle liste “noleggiate” (con contratto regolare) al call center il numero di cellulare è associato a una mail e al nome di un uomo inesistente. Insomma, il numero di telefono è reale, il consenso è inventato. A insaputa - sembra - del call center e anche di chi paga il call center per vendere i contratti di luce e gas: Estra, il gestore toscano dell’energia, con sede a Prato.

DOVE HA PRESO

IL MIO NUMERO?

L’ultimo tassello del telemarketing selvaggio affiora con una telefonata ordinaria. La chiamata arriva sul cellulare dell’abbonata mercoledì mattina poco dopo le 11. L’operatrice si presenta: «Chiamo per conto di Estra e vorrei proporle un contratto...». Esordio da copione. Viene subito interrotta: «Scusi, scusi: vorrei sapere dove ha preso il mio numero di telefono».

La domanda è legittima. La risposta deve essere immediata. In Italia ci sono varie leggi che obbligano il call center a rispondere: il rinnovato Codice della Privacy; il Codice del Consumo (che fa riferimento ad Antitrust); la legge 5 del 2018 contro il telemarketing selvaggio, approvata grazie alla campagna de Il Tirreno e in vigore dal 4 febbraio 2018. In realtà al call center - Nisa call di Ceglie Messapica in Puglia, partner di Estra - le prime risposte sono un po’ confuse. Gentili, ma confuse. «Non possiamo rivelare questi dati per la privacy... Non siamo autorizzati, ci spiace... Noi le leggi non le conosciamo. No, non possiamo neppure dire il nome del call center...». Non c’è reticenza, la linea non cade. Solo che gli operatori non rispondono. Però invitano o a rivolgersi ad Estra, scrivendo all’azienda toscana per ogni ulteriore informazione, compresa l’origine dei dati.

penale al call center

Estra non si sottrae. Conferma che il numero utilizzato per le chiamate - 0574 1640007 - appartiene a un call center partner. Che pur essendo una numerazione di Prato le chiamate arrivano dalla Puglia. E spiega di aver già applicato una penale al call center (lo conferma anche il titolare) per non aver rispettato il contratto firmato: «Noi abbiamo dato indicazioni precise ai nostri partner. Quando contattano un abbonato devono presentarsi con il nome del call center, devono dire che parlano a nome di Estra e l’operatore deve dire almeno il proprio numero di matricola per consentire al potenziale cliente di rintracciare la chiamata». La trasparenza, quindi, non è stata rispettata. Anche se aver fornito l’indirizzo della società committente (quella che vuole vendere i contratti) dimostra che non c’è volontà da parte del call center di nascondere i dati.

il consenso senza firma

C’è, però, il problema dell’utilizzo del numero di telefono in assenza del consenso dell’abbonata. E la sua richiesta di vedere se e quando avesse rilasciato l’autorizzazione a sua insaputa a usare il numero di cellulare. Questo ventilano gli operatori del call center: «A sua insaputa potrebbe aver cliccato su un sito...». Ma l’amministratore del call center Gelso Gioia ammette: «Non abbiamo la firma dell’abbonata. Abbiamo, però, i dati che ci ha fornito la società da cui abbiamo regolarmente noleggiato per tre mesi le liste che stiamo utilizzando per l’attuale campagna e che scadranno a maggio. In questa “stringa” compare il cellulare dell’abbonata; avrebbe dato il consenso all’utilizzo del numero al sito www.offertaclick.com a luglio 2015». Non un consenso con la firma, ma probabilmente - ipotizza . mettendo la spunta «a una casella, senza la quale spesso su Internet non si va avanti con le prenotazioni o con gli acquisti» (violando le disposizioni del Garante dellaprivacy, ndr).

Non coincidono utente

numero e consenso

ITuttavia il nome usato e la mail lasciata per il consenso non sono quelli dell’abbonata. Il nome e il cognome abbinati al cellulare - nella lista venduta dalla multinazionale Dynamicwebsolution sono Carlo Bagnadoro e la mail è Bagnadorocarlo1978@libero.it. Basta cliccare su questa mail per ricevere una risposta inequivocabile: il messaggio non è stato recapitato perché l’indirizzo è inesistente. Viene, quindi, da domandarsi quali controlli vengano effettuati sull’attendibilità dei consensi acquisiti da parte di chi commercia i dati vendendoli, in media, da 10 a 40 centesimi a numero. Non sa rispondere il titolare del call center che li ha “noleggiati” con regolare fattura. E rimanda al venditore che, contattato per mail, non risponde. Estra, dal canto suo, si tutela nei confronti dei call center partner con contratti a colpi di penale: «Nei contratti precisiamo sempre che i numeri da chiamare devono essere “consensati”. Il titolare del call center cui collaboriamo anche per questa campagna ha dimostrato che il numero chiamato appartiene a una lista di numeri venduti come consensati, utilizzabili da febbraio a maggio. Non abbiamo soluzioni per verificare le liste dei numeri acquistate da terzi che sono i diretti responsabili del trattamento dei dati. Possiamo intervenire e lo facciamo, come azienda, prima di attivare i contratti con ulteriori controlli a nostro carico che prendono in considerazione vari parametri, compresa l’età del nuovo potenziale cliente. E prima di attivare una fornitura effettuiamo sempre la “quality call”, la chiamata di riscontro per verificare che davvero l’utente abbia scelto di attivare un contratto con la nostra azienda». —



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