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Le tante proprietà della verza nata dal “sudore” di Zeus

Irene Arquint
Le tante proprietà della verza nata dal “sudore” di Zeus

Poco calorica, diuretica e anche antiossidante per il carico di vitamine, questa “palla verde” e croccante è meglio consumarla cruda o cotta il meno possibile

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Vitaminica e ricca di sali minerali, la verza è una palla croccante che a crudo restituisce una bomba di valori nutrizionali.Meglio consumarla al naturale, in insalata, tagliata fine, cotta al vapore o stufata in padella. Perfetta condita con un filo d’olio extravergine d’oliva e qualche goccia di aceto, se poi come in Alto Adige vi aggiungiamo qualche seme di cumino, diventa più digeribile.

Poco calorica (100 grammi apportano solo 27 calorie), è amica di cellule e tessuti. Diuretica per il buon apporto di potassio e al minimo contenuto di sodio, antiossidante per il carico di vitamine, stimolante per l’attività intestinale grazie alle fibre, protettiva della mucosa dello stomaco e di patologie tumorali. «Come tutte le crucifere esercita un potente potere antitumorale per gli isotiocianati, sostanze in grado di stimolare le cellule a produrre bioenzimi efficaci nel contrastare la degenerazione del dna – spiega la nutrizionista Giusi D’Urso – La consiglio soprattutto cruda per il notevole contenuto vitaminico (A, C e K), salino e antiossidante ( isotiocianiane antiinfiammatorie, polifenoli antiossidanti). È protettiva per lo stomaco per la presenza di S-metilmetionina e glucosinolati, glutamine.

Cotta perde le sue proprietà antiossidante e antinfiammatorie ma resta un buon ortaggio in quanto ricco di fibra e per l’esiguo potere calorico». Nota a Romani e Greci che la ritenevano e nata dalle gocce di sudore di Zeus, nell’antichità le si associavano poteri disinfettanti sotto forma di impacco. Bevuta centrifugata, è un coadiuvante contro gli stati influenzali, la colite e aiuta a smaltire le tossine. L’odore che rilascia in pentola è dovuto alla presenza di zolfo. E fra i rimedi della nonna l’acqua di cottura – ricca di questo minerale - placa eczemi e infiammazioni. «Lo zolfo può provocare anche gonfiore, perciò è bene non consumarla in quantità eccessive se si soffre di colon irritabile.

Consiglio valido anche per gli ipotiroidei poiché gli isotiocianati inibiscono l’assorbimento dello iodio da parte della tiroide. Idem per chi è sottoposto a terapia anticoagulante, per via della vitamina K; per chi fa un uso frequente di analgesici (possono diventare inefficaci). Ma si tratta di effetti che si manifestano dopo aver assunto grandi quantità e di frequente». Versatile in cucina ome contorno, involtini, creme, fra i componenti di zuppe vegetali o in combinazione con cereali e legumi, è un alimento da proporre dallo svezzamento ai bimbi: «Basta abituarli per mettere a loro disposizione le importanti proprietà – conclude Giusi D’Urso - inserendole nelle pappe quando sono di stagione. Dunque in inverno non zucchini, ma crucifere. Senza esagerare». —
 

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