Il Tirreno

Toscana

vinci: querela contro ignoti 

Minacce di stupro la consigliera denuncia

2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. Non c’erano stati solo gli insulti sessisti, come «cagna». C’erano state anche le minacce di violenza. Pesanti. «Andiamola a prendere e stupriamola». Un profilo Facebook che era rimasto aperto poche ore, poi era scomparso. Ma questo alla consigliera comunale della lista di opposizione di sinistra di Vinci Amalia Chiovaro non interessa. Alla fine decide di sporgere querela contro ignoti che il 10 febbraio sui social l’hanno minacciata per la posizione che ha espresso sulle Foibe. Su Facebook, infatti, ha condiviso una sua foto definendola la «cagna che nega le foibe», e incitando (gli amici di destra) alla violenza sessuale nei suoi confronti.

Subito dopo la denuncia “politica” di questo attacco d’odio, l'atto era già stato stigmatizzato dal sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, che aveva segnalato l'accaduto ai carabinieri e al prefetto di Firenze, Laura Lega. Chiovaro ha raccolto tra i materiali anche una copia del profilo del disturbatore web il quale, nel frattempo, ha chiuso la propria bacheca facebook. Il Comune di Vinci ha dato il suo sostegno all'iniziativa della consigliera, membro dell'Anpi locale, come ribadito dal sindaco Torchia in una conferenza stampa congiunta con Amalia Chiovaro definendo l'attacco una «vile minaccia che offende l'intera comunità». «Non ho mai rilasciato alcuna considerazione sulla questione Foibe, tanto meno le ho mai negate - precisa la consigliera comunale - ma questo non cambia le cose. Sono in corso indagini e attendiamo fiduciosi che si arrivi a un esito». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa