Truffa sui diamanti, sequestro di 700 milioni di euro a cinque banche
Nel mirino della Finanza sono finiti Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti. Indagato il dg Faroni. Tra i truffati anche Vasco Rossi per 2,5 milioni e Federica Panicucci
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MILANO. Il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre 700 milioni di euro nell'ambito di un'inchiesta su una presunta truffa sulla vendita di diamanti a investitori e risparmiatori.
L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Riccardo Targetti e dal pm Grazia Colacicco. Risultano indagate per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti anche cinque banche: Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti.
Nell'ambito dell'inchiesta è indagato Maurizio Faroni, direttore generale di Banco Bpm, con l'accusa di autoriciclaggio. A Faroni vengono contestate le accuse di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza. Nell'indagine, inoltre, sono indagati anche altri dirigenti di Banco Bpm, oltre a responsabili delle due società IDB e DPI che vendevano i preziosi agli investitori.
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Secondo il procuratore aggiunto Targetti e il pm Colacicco, due società - la Intermarket Diamond Business spa (IDB) e la Diamond Private Investement (DPI) - avrebbero ingannato i risparmiatori gonfiando il valore dei diamanti, col supporto delle banche. Il sequestro è così ripartito, per l'ipotesi di reato di truffa: 149 milioni nei confronti di IDB, 165 mln di DPI, 83,8 di Banco Bpm e di Banca Aletti, 32 milioni di Unicredit, 11 milioni di Intesa Sanpaolo, 35,5 di Mps. Per l'ipotesi di autoriciclaggio, il sequestro è di 179 milioni per IDB e di 88 milioni per DPI.
Tra i clienti che hanno investito in diamanti e che sarebbero stati truffati, c'è anche la rockstar Vasco Rossi. Il cantante avrebbe investito 2,5 milioni di euro. Nell'elenco dei clienti raggirati figurano anche l'industriale Diana Bracco, la conduttrice tv Federica Panicucci e la ex showgirl Simona Tagli. In particolare, Simona Tagli avrebbe fatto un investimento da circa 29mila euro e Federica Panicucci da circa 54mila euro. Gli investigatori hanno ricostruito le posizioni di circa un centinaio di persone truffate, ma i raggiri sarebbero stati compiuti nei confronti di tanti altri soggetti.
In Toscana ci sono numerosi casi di truffati. Una quindicina di esposti sono partiti da Lucca diretti alla procura di Milano da parte di risparmiatori che si sono sentiti truffati dagli investimenti in diamanti proposti da alcun istituti. Tanti i trufffati anche a Massa che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori.
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L'inchiesta penale segue gli accertamenti dell'Antitrust che, a conclusione di due istruttorie, aveva multato le società venditrici e le banche per un totale di oltre 15 milioni di euro. Nell'ottobre del 2016, il programma televisivo "Report" aveva confrontato i prezzi di listino dei diamanti venduti dalla IDB e dalla DPI, a parità di carato, brillantezza e purezza, con le quotazioni di Rapaport, il listino internazionale dei diamanti riconosciuto in tutto il mondo. Era emerso che quelli venduti dalle due società nel mirino della Procura di Milano avevano un prezzo doppio rispetto a quello indicato da Rapaport.
L'Antitrust aveva verificato che chi li aveva acquistati e voleva rivenderli sul mercato rischiava di perderci e, per questo, era indotto a ricollocarli attraverso la stessa società che glieli aveva venduti pagando però commissioni salate per il disinvestimento.
Sempre stando all'Autorità, ed è anche l'ipotesi sulla quale sta lavorando la Procura, gli istituti di credito erano il principale canale per la vendita dei diamanti per entrambe le società di cui utilizzavano il materiale informativo per "piazzare" i preziosi ai clienti, svolgendo un cruciale ruolo di intermediazione. I fatti al centro dell'inchiesta sono compresi tra il 2012 e il 2016.
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