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Donna denuncia: «Aiuto, mi hanno violentata in quattro». Orrore nella pineta dello spaccio
Viareggio, abusata dal branco sotto l’effetto di droghe, trova la forza per trascinarsi fino a un hotel e dare l’allarme. Nuovo agghiacciante episodio nello stesso parco di Viareggio dove è avvenuta l’aggressione al poliziotto
VIAREGGIO. È riuscita a trascinarsi fino a un hotel nelle vicinanze della pineta di Ponente e lì, sconvolta, ha detto solo «mi hanno violentata». Ad occuparsi di quanto accaduto nelle vicinanze dell’ex ospedale Tabarracci, oggi Distretto sanitario, di fronte al parco cittadino dove nei giorni scorsi è stato brutalmente aggredito un poliziotto, sono i carabinieri di Viareggio. La vittima, al momento, è ancora ricoverata. Starà a lei fornire gli elementi utili a ricostruire quanto le è accaduto, al di là delle prime informazioni raccolte dagli inquirenti.
Nella vicenda entrano in gioco gli stupefacenti, a partire dalla zona in cui si è consumata: quei dintorni della pineta di Ponente ormai a tempo mercato a cielo aperto di ogni tipo di stupefacente. Parco cittadino aperto giorno e notte, dove tra i giochi per bambini ed i chioschi si nascondono mucchi di preservativi. Segno – raccontano poliziotti e carabinieri – per lo più dei rapporti orali consumati da ragazze, anche minorenni, in cambio della dose, fumo o cocaina che sia. Ed è proprio una dose ciò che avrebbe cercato dai suoi aguzzini la donna la cui storia oggi è nelle mani dei militari dell’Arma. In Versilia i primi ad intervenire sui casi di violenza alle donne, qualche sia lo scenario.
A cessione avvenuta, la vittima della violenza si sarebbe iniettata quanto gli spacciatori – quattro e tutti stranieri – le avevano rimediato. Ed è nello stato che segue l’assunzione di una droga ancora da identificare che si sarebbe consumata la violenza denunciata dalla vittima. Quando, una volta che si era ripresa, ha trovato la forza e il coraggio di raggiungere la struttura ricettiva dove è stata soccorsa con la chiamata alla Centrale operativa del 118 e l’arrivo dell’ambulanza.
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Per definire i contorni della vicenda, che torna ad accendere i fari sulla pineta di Ponente e sulla zona tutta intorno, bisognerà attendere il prosieguo delle indagini dei carabinieri. Zona che è stata oggetto di interventi nei giorni subito dopo l’aggressione al poliziotto di 28 anni finito in ospedale con la testa spaccata da un mattone per mano di uno straniero, appena ventenne, arrestato e già noto per appartenere al giro degli spacciatori. Dei quali è arrivata una nuova ondata: tutti giovanissimi, per lo più provenienti dalle zone rurali del Marocco, le più povere e meno alfabetizzate.
Pineta di Ponente, pineta di Levante, e Macchia Lucchese fino a Migliarino Pisano, in pieno Parco naturale, sono luogo di accampamenti e spaccio continuato. Con i locali della stazione di Torre del Lago diventati rifugio degli spacciatori che affollano i binari dalla frazione pucciniana fino a Migliarino.
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