Lutto
Coriandoli arancioni in difesa delle donne
Oggi i carri di cartapesta sfilano contro la violenza di genere. E da Viareggio la “Carta” per una riforma del codice penale
VIAREGGIO. Coriandoli arancioni che volteggiano nell’aria, sciarpe, borse o foulard dello stesso colore da sfoggiare con orgoglio varcando l’ingresso al corso mascherato: oggi il Carnevale di Viareggio lancerà il suo grido d’allarme contro abusi e maltrattamenti di cui sono vittime le donne. La seconda delle cinque sfilate in calendario – inizio alle ore 15 – si tinge di arancione proprio perché è dedicata al contrasto alla violenza di genere.
Un messaggio forte quello che partirà dai viali a mare, con destinatari non solo gli spettatori ma anche le massime istituzioni mondiali impegnate in questa delicata battaglia. E siccome quello di quest’anno è il Carnevale che omaggia le donne, sui grandi carri in cartapesta non poteva non salire la più bella d’Italia: Carlotta Maggiorana, eletta Miss Italia lo scorso settembre, è l’ospite d’onore della sfilata. E non sarà l’unica. A Viareggio attesi anche i fotoreporter dell’agenzia Massimo Sestini che scatteranno numerose foto del corso: la Fondazione Carnevale ne sceglierà una da inviare alle Nazioni Unite, alla Commissione europea e a quanti sono in prima linea nella lotta contro la violenza di genere. Proprio in difesa delle donne ieri pomeriggio si è tenuto all’hotel Principe di Piemonte il convegno “Con la violenza di genere non si scherza” coordinato dalla giornalista del Tirreno Ilaria Bonuccelli e a cui hanno partecipato esperte e anche la responsabile della rete regionale del Codice Rosa Vittoria Doretti, a cui è andato il premio Ondina. Dal tavolo è uscita la “Carta di Viareggio”, un documento con una proposta di riforma del codice penale, per la cancellazione del cosiddetto “listino della vergogna”, l’attivazione effettiva dei braccialetti elettronici per stalker colpiti da divieto di avvicinamento e la velocizzazione dei processi per reati di violenza contro le donne.
E molte delle creazioni in cartapesta che anche oggi si faranno largo fra la folla, peraltro, sono dedicate al tema. In Messico è già diventato virale il video di “Adelante!”, carro di Lebigre e Roger incentrato su una gigantesca Frida Kahlo “scortata” da una brigata di festanti mariachi. E poi il mito di Medea e una Madre Natura che emula Biancaneve prendendo una mela avvelenata – è un’allegoria sulla contaminazione di tutto quanto arriva sulle nostre tavole –, una Emma Bonino con ali di farfalla, una mascherata di gruppo formata dalle lettere che compongono la parola “Donna”. L’impegno e l’opera di sensibilizzazione sulla violenza di genere non finirà comunque oggi: la Fondazione Carnevale di Viareggio ha lanciato una campagna social con i videomessaggi di numerose personalità dello sport e dello spettacolo. I cantautori Luca Bassanese e Francesco Gabbani, i calciatori dell’Empoli Ivan Provedel e Giovanni Di Lorenzo, le pallanotiste della Rari Nantes Florentia, l’attore Alessandro Benvenuti, il comico Claudio Marmugi sono solo alcuni dei personaggi che hanno deciso di prestare il loro volto per dire «no alla violenza sulle donne». —
Simone Pierotti
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