Gioco
Addio a Luigi Bianchi, il giornalista filosofo che ha guidato l’espansione del Tirreno
È morto a 94 anni. Per un decennio direttore del nostro giornale. Aveva appena pubblicato il libro “La dignità globale”
LIVORNO. Luigi Bianchi, direttore del Tirreno dal 1983 al 1993, è morto nella sua abitazione di Roma. Aveva 94 anni. Ha guidato il nostro giornale nella fase di espansione che portò all’apertura delle redazioni nella Toscana Centrale (Empoli, Montecatini, Pistoia e Prato). Notista politico prima al Giorno e poi al Corriere della Sera – dove rimase venti anni – fu poi direttore di giornali locali del Gruppo Repubblica-Espresso. Lasciò il giornalismo all’inizio degli anni Novanta per tornare alla ricerca filosofica, riprendendo un percorso iniziato negli anni giovanili sotto la guida di Pantaleo Carabellese. Interessato allo studio dei comportamenti umani, dopo aver cercato una risposta negli scritti di Edmund Husserl, avviò una riflessione sulla teoria evoluzionistica, rileggendola in chiave filosofica. Il frutto di questa ricerca si trova nel libro “Vermi con ali di farfalla – L’evoluzione come idea filosofica” pubblicato nel 2012. L’annuncio è stato dato dalla famiglia a esequie avvenute, secondo le volontà del defunto. Luigi Bianchi lascia i tre figli Prisca, Marco e Alessandra e i molti che lo hanno conosciuto e apprezzato. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
