Sicurezza
Solo 200 chili e senza pilota: è l’elicottero della difesa Ue
Leonardo apre a Pisa il suo quarto stabilimento toscano: qui costruirà Awhero Cento chilometri e 6 ore di autonomia, sarà impiegato per sorvegliare i mari
Si chiama Awhero. È un elicottero senza pilota. E da Pisa è pronto a conquistare il sistema di Difesa europea. Il prototipo del drone sviluppato e prodotto sotto la Torre è stato presentato da Leonardo-Finmeccanica in occasione dell’inaugurazione della sua sede pisana. Da ieri l’azienda leader mondiale nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza conta quattro stabilimenti in Toscana e 1.800 dipendenti. Dopo Campi Bisenzio, Montevarchi e Livorno si aggiunge Pisa, che rappresenta un asset decisivo per l’azienda.
Sotto la Torre, nei capannoni dell’ex Sistemi dinamici, si sviluppa e si produce l’elicottero a pilotaggio remoto che ha consentito all’azienda italiana di guidare il programma “Preparatory action on defence research”, noto anche come Ocean2020, ossia il più importante progetto relativo al bando di gara del Fondo europeo per la difesa sulle tecnologie nella sicurezza marittima, finanziato dall’Unione Europea e implementato dall’agenzia Europea per la difesa (Eda).
Un vanto italiano e toscano perché l’Awhero ha profonde radici nella nostra regione e a Pisa in particolare. «Sono lieto di inaugurare questa nuova struttura perché è rappresentativa della strada che Leonardo sta percorrendo – ha commentato Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo – investiamo in tecnologie di ultima generazione e in risorse altamente qualificate per rispondere a un mercato in rapida crescita. Il settore dei velivoli senza pilota è uno dei pilastri della nostra strategia di crescita e vogliamo diventare leader di mercato in questo campo».
Il primo passo è per l’appunto il successo nel progetto Ocean2020, che ha un valore complessivo pari a circa 35 milioni di euro. Leonardo sarà l’azienda coordinatrice di un consorzio composto da 42 partner di 15 Paesi dell’Ue. E Awhero è stato considerato il prodotto ideale per il programma europeo ideato per la sicurezza marittima.
L’elicottero a guida remota sviluppato a Pisa, infatti, è un velivolo tattico capace di operare sia in campo civile che militare. È pensato per operazioni di monitoraggio del patrimonio ambientale e delle infrastrutture critiche, supporto alle operazioni di salvataggio e protezione civile, valutazione dei danni in caso di disastri e sorveglianza dei confini. Le sue peculiarità sono il peso ridotto (solo 200 chili), un’importante capacità di carico (85 chili di cui 35 di strumenti elettronici), bassi costi operativi e di manutenzione, elevata autonomia (100 km e 6 ore). Caratteristiche che lo rendono capace tanto di operazioni a terra quanto, e soprattutto, in mare. E proprio per farlo diventare un’eccellenza nell’uso marittimo, gli ingegneri pisani hanno dotato l’elicottero a controllo remoto di un sistema di autopilotaggio che gli consente di atterrare e appontare sulle navi in modo automatico.
Eccellenze tecnologiche scientifiche che proiettano Pisa al top nel settore. «Proprio oggi (ieri, ndr) a Pisa celebriamo la ricorrenza della nascita di Galileo Galilei, a testimonianza che la nostra città può vantare una vocazione scientifica di lunga data ma sempre viva e attuale», ha sottolineato il vicesindaco Raffaella Bonsangue, presente ieri all’inaugurazione insieme al presidente della Regione (che ha finanziato il progetto con 800mila euro) Enrico Rossi. «La parola Leonardo in Toscana non ricorda solo le celebrazioni di un cinquecentenario, ma ci richiama anche a una presenza forte e attiva dal punto di vista industriale, una presenza che oggi fa un ulteriore salto di qualità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
