Toscana
Cosmetica, fatturato del settore più 14% nell'ultimo triennio
Sono dodici le province italiane altamente specializzate nel settore della cosmetica. Si tratta di Lodi, Cremona, Parma, Roma, Bergamo, Milano, Firenze, Monza e Brianza, Como, Bologna, Torino e Padova. È quanto emerge dall'analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo effettuata su più di 1.000 imprese italiane specializzate nella produzione e distribuzione all'ingrosso di cosmetica, con un fatturato complessivo vicino agli 11,6 miliardi di euro
Nel triennio 2016-18 il fatturato della cosmetica italiana è cresciuto del 14% con l'Ebit margin nel 2017 all'8,8%. Per il 2019 le attese sono ancora di una ulteriore crescita (+2,6%). È quanto emerge dall'analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo effettuata su più di 1.000 imprese italiane specializzate nella produzione e distribuzione all'ingrosso di cosmetica, con un fatturato complessivo vicino agli 11,6 miliardi di euro.
Trainanti i mercati esteri con l'export salito del 30% circa. In pochi anni la cosmetica italiana ha portato il proprio avanzo commerciale sopra i 2,5 miliardi di euro, con un aumento significativo considerato che si partiva da un saldo lievemente negativo nella prima metà degli anni Novanta. Nel 2017 l'Ebit margin per le imprese di produzione di cosmetici è stato pari all'8,8%, 2,7 punti percentuali in più rispetto al manifatturiero italiano. Solo la farmaceutica ha fatto meglio col 9,6%. I risultati ottenuti hanno consentito alle imprese del settore di rafforzare la propria patrimonializzazione, salita al 30% circa e in crescita di cinque punti percentuali in più rispetto al 2015.
Giovanni Foresti della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo e curatore dello studio, ha evidenziato che "le quasi 200 imprese italiane specializzate nella cosmetica e nate tra il 2010 e il 2014, hanno registrato un aumento di fatturato doppio rispetto alle imprese mature".
Sono dodici le province italiane altamente specializzate nel settore della cosmetica. Si tratta di Lodi, Cremona, Parma, Roma, Bergamo, Milano, Firenze, Monza e Brianza, Como, Bologna, Torino e Padova. È quanto emerge dall'analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo effettuata su più di 1.000 imprese italiane specializzate nella produzione e distribuzione all'ingrosso di cosmetica, con un fatturato complessivo vicino agli 11,6 miliardi di euro.
Alta la concentrazione delle imprese del settore in Lombardia dove è nato un meta-distretto altamente specializzato con competenze nella chimica e la possibilità di contaminazione creativa con altri comparti del Made in Italy (come moda e design), capacità di anticipare le tendenze e di proporre prodotti innovativi.
Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e curatore dello studio, ha affermato che attraverso l'utilizzo di un "data base interno sui flussi di pagamento gestiti dalla nostra clientela tramite la nostra rete è stato possibile ricostruire la filiera italiana della cosmetica.
Dall'analisi di poco meno di 310.000 operazioni di acquisto per un controvalore pari a 2,4 miliardi di euro è stato possibile verificare la presenza in Lombardia di un tessuto produttivo specializzato nella cosmesi e organizzato in una filiera ramificata, basata su rapporti di fornitura tipicamente distrettuali".
L'eccellenza del settore confermata dell'elevato numero di imprese champion per crescita e redditività: sono, infatti, più di 130 le imprese della cosmetica che nel triennio 2015-'17 hanno registrato un aumento del fatturato superiore al 15%, creando occupazione e mostrando un Ebitda margin nel 2017 superiore all'8%. La diffusione di imprese champion sul totale delle aziende del settore è pari a circa il 20%, il doppio circa rispetto alla media manifatturiera, con punte superiori al 30% tra le imprese medie e grandi.
Questi risultati non sono casuali, ma sono il "frutto - aggiunge Foresti - di mirati investimenti in comunicazione, qualit, sostenibilit, sicurezza, internazionalizzazione, tecnologia e capitale umano. La quota di imprese della cosmetica con marchi registrati a livello internazionale, certificati di qualità, brevetti, partecipate estere e certificati ambientali significativamente pi alta rispetto al complesso del manifatturiero italiano".
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