Finanza
Fondi per vitto, alloggio e viaggio di accompagnatori e donatori
firenze. Sono i viaggi della speranza. Dalla Toscana verso il resto d’Italia. Verso Palermo e verso Bergamo, centri d’eccellenza per il trapianto di fegato pediatrico. Viaggi che costano dolore, fatica e sacrifici. Anche economici. D’ora in poi non saranno più a carico dei pazienti le spese di viaggio, vitto e alloggio (non sanitarie) per un trapianto d’organo fuori regione. Mai più spese a carico dei familiari che accompagnano i loro cari: per minori e pazienti non autosufficienti l’esenzione è totale. Penserà la Regione Toscana ai rimborsi grazie alla legge approvata dal consiglio regionale martedì.Come nota il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli (Pd), «l’elemento di novità sta proprio nel rimborso totale previsto per minori e autosufficienti». E la Toscana è la prima in Italia a prevederlo. Lo stanziamento complessivo è di 301mila euro per il 2019 e 362mila euro l’anno per il 2020 e 2021.
I DESTINATARI
La nuova legge, sulla scia delle norme sui trapianti all’estero, consente il rimborso delle spese non sanitarie sostenute dai soggetti sottoposti a trapianto fuori regione, dagli eventuali donatori e dai loro accompagnatori. L’emigrazione verso altre realtà deve essere però “giustificata”: serve che la prestazione non sia erogabile in Toscana o che il paziente sia iscritto da troppo tempo nelle liste d'attesa regionali. Può richiedere il rimborso anche il paziente in lista per il trapianto di rene in Toscana che ha necessità di una seconda iscrizione in un’altra lista fuori dalla regione. Idem il paziente giudicato non idoneo al trapianto in un centro toscano.
COSA SI RIMBORSA
Le Asl rimborsano le spese di viaggio fino a 150 euro a persona per ogni tratta. Per il vitto e alloggio, non solo per gli interventi di trapianto ma anche per gli esami preliminari o successivi, è previsto un recupero fino a un massimo di 200 euro al giorno e non oltre i mille euro la settimana per paziente e accompagnatore.
CHI HA DIRITTO
Il rimborso spetta ai residenti in base a determinati scaglioni di reddito: al 100% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o Isee fino a 36.150 euro; al 50% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o Isee tra 36.151 euro e 70mila euro; al 25% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o Isee tra 70mila e 100mila euro. Tutti i trapianti in età pediatrica, ce per i pazienti non autosufficienti, sono rimborsati in modo integrale indipendentemente dal reddito.
IL REGOLAMENTO
Entro il 12 aprile la giunta regionale dovrà approvare un regolamento per le modalità del rimborso esteso a un eventuale accompagnatore: per la durata del soggiorno, se il paziente sottoposto al trapianto è minorenne o non autosufficiente; negli altri casi, l’accompagnatore verrà rimborsato nel giorno del trapianto e nei due giorni successivi. Il rimborso è riconosciuto anche all’eventuale donatore.
I NUMERI
Sono 681 i toscani che si sono sottoposti a trapianto in altre regioni dal 2002 a oggi. Dal 2014 a oggi, in media circa 90 pazienti ogni anno sono “emigrati”: la lista d’attesa fuori regione è composta da 148 persone. Si prevede che il rimborso interesserà circa 900 persone da qui fino al 2021. —
M.L.
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