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Tripadvisor, "da leccarsi i baffi" ma non è vero nulla. Ora il Cnr svela le false recensioni

Giuseppe Boi
Tripadvisor, "da leccarsi i baffi" ma non è vero nulla. Ora il Cnr svela le false recensioni

L’Istituto di informatica di Pisa ha lanciato la sezione Fake rewiews. L’11 per cento dei commenti sui ristoranti toscani è falso

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PISA. La scienza a difesa dei turisti che cercano informazioni sul web. E non scienziati qualsiasi, ma gli studiosi del Cnr di Pisa. L’Istituto di informatica e telematica dell’area di ricerca pisana (Cnr-Iit) ha lanciato sul sito dell’Osservatorio della CyberSecurity (www.cybersecurityosservatorio.it), la sezione Fake reviews, in italiano false recensioni. Il progetto ha l’obiettivo di stabilire se siano veritieri o meno i giudizi pubblicati sul popolare portale di viaggi Tripadvisor. E il risultato è che sono inattendibili, se non del tutto falsi, l’11% dei commenti sui ristoranti toscani presenti sul sito web.

Il servizio, presentato in occasione di Itasec19, la conferenza nazionale sulla sicurezza in corsa a Pisa, consiste in una scansione e analisi dei giudizi espressi dagli utenti sul sito web. Per ora è online una versione beta, quindi non definitiva ma già testata dagli esperti. Le recensioni analizzate sono relative a circa duemila ristoranti nelle dieci province della Toscana. «Siamo partiti dalla regione che ospita il nostro centro ricerca, ma l’obiettivo è fare una mappatura nazionale», sottolinea Marinella Petrocchi, ricercatrice del Cnr-Iit e curatrice del progetto Fake reviews. «Internet è un mondo meraviglioso, ma la realtà virtuale è spesso condizionata dal falso – sottolinea –. Il dibattito pubblico tende ad analizzare il fenomeno delle fake news spesso solo in relazione alla politica. Ma questo fenomeno è ben più ampio: le vittime di condizionamenti dovuti a falsi contenuti sono tante e gli effetti toccano la vita di tutti i giorni». Tra questi rischiano di esserci i turisti: «Cercare sul web informazioni su ristoranti, alberghi e servizi è ormai una consuetudine, ma c’è il rischio che queste non siano veritiere a causa di chi dichiara il falso per far aumentare o far crollare la popolarità e l’influenza di un determinato ristorante o hotel».

Per questa operazione di fact checking Cnr-Iit ha utilizzato i commenti, come già scritto, pubblicati su Tripadvisor. Il risultato è che l’11% delle 15.523 recensioni di ristoranti toscane sono tendenzialmente false. «Si tratta di giudizi che presentano delle anomalie – spiega Petrocchi – rispetto agli altri. In particolare si esamina il profilo di chi scrive i messaggi: il numero di recensioni effettuate, dove, quando. Da qui si riesce a individuare un livello di affidabilità dell’utente e, di conseguenza, se è affidabile o meno quello che scrive sul locale».

Il numero maggiore di recensioni false è stato individuato tra i ristoranti di Arezzo: ben il 15%. Completano il podio Siena col 12% e Pisa con l’11%. Stessa percentuale anche per Lucca, ma con un trend in calo del 3% rispetto al 2017, e Prato, che però vanta solo 389 recensioni. Di meno ne ha solo Grosseto, mentre il maggior numero di analisi, ossia 5.661, riguarda i locali di Massa Carrara. Quest’ultima è al terzo posto tra i virtuosi con il 9% di commenti inattendibili. Stessa percentuale per Pistoia, che però vede calare i post falsi del 5% rispetto al 2017. I giudizi più affidabili sono invece quelli della provincia di Livorno con “solo” l’8% di inaffidabilità ma sono solo 454 e si registra un aumento dei fake del 7% rispetto al 2017. Vale a dire la crescita di falsi maggiore in Regione insieme a quella di Firenze.

«Per ora su Tripadvisor stiamo esaminando le recensioni sui ristoranti, ma l’obiettivo è analizzare anche quelle su alberghi, B&B, appartamenti e attrazioni turistiche e di estendere il progetto a livello nazionale», conclude Petrocchi annunciando l’operazione verità del Cnr a tutto vantaggio dei turisti. 




 

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