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Toscana

Compravendite in Toscana previsto aumento anche nel 2019. I valori città per città

Samuele Bartolini
Compravendite in Toscana previsto aumento anche nel 2019. I valori città per città

La previsione è del presidente di Fiaip Toscana Simone Beni in occasione della presentazione del primo osservatorio immobiliare regionale

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Nel 2018 il mercato toscano della casa, da 80-100 metri quadri e non di lusso, per una famiglia tipica media, ha avuto una leggera ripresa rispetto al precedente periodo di crisi. Si vendono di più le abitazioni nei centri storici o comunque nei luoghi dove i servizi sono di buon livello, mentre cala la campagna. I toscani cercano casa soprattutto nei centri storici di Firenze, Pisa e Siena. Piace tantissimo la Versilia: gli acquisti sono a livelli massimi sul piano regionale. Mentre la costa apuana registra il più basso livello di compravendite. Si registra un calo degli acquisti nelle città di Prato e Arezzo.

A indicarlo sono i dati dell’Osservatorio immobiliare regionale della Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari professionali; dati che sono stati presentati ieri mattina in consiglio regionale durante una conferenza stampa e illustrati dai membri del collegio regionale di Fiaip. I prezzi di vendita sono in calo: del 5-10% per le case che si affacciano sul mare e nei centri storici di Firenze, Pisa e Siena, del 20-30% in tutte le altre città toscane e appena ci si allontana dall'affaccio sul litorale. La riduzione dei prezzi è dovuta al tentativo di recuperare il numero di acquisti delle abitazioni rispetto alla precedente situazione di crisi. Le persone infatti non possono sostenere prezzi più alti per le condizioni economiche che permangono incerte.

Nei primi nove mesi del 2018 sono state vendute oltre 27mila case in tutta la regione. Anche se la tendenza è quella di vendere le case da ristrutturare piuttosto che quelle nuove. Permane infatti la crisi del settore edilizio. Tempi di attesa per la vendita di una casa: 3-6 mesi. Le previsioni 2019 sono in linea con l'andamento del 2018: vendite delle abitazioni in leggero aumento (+5%), prezzi ancora un po' più bassi. “L’obiettivo – ha spiegato durante la conferenza stampa il presidente di Fiaip Toscana, Simone Beni – è quello di fornire una finestra esaustiva del mercato immobiliare toscano utile sia per i professionisti del settore che per tutti coloro che sono interessati a vendere o acquistare casa, e fare in modo che gli immobili siano messi in vendita al giusto prezzo”. Gli ha fatto eco il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani: “Riteniamo utile offrire un quadro di quello che accade in Toscana, e in questo caso si tratta di dati importanti per l’autorevolezza della fonte e per le tendenze che indicano. Sono numeri che indicano che qui da noi il mercato immobiliare è ricco, e che ha tenuto meglio che da altre parti; le abitazioni offerte sul mercato provengono più dal restauro che dal consumo di suolo, e questa – ha chiuso Giani - è una tendenza da mantenere anche nei prossimi anni”.

 

PREZZI ATTUALI DELLE CASE

Ecco il quadro stilato da Fiaip Toscana, provincia per provincia.

LIVORNO

Nella zona affacciata sul litorale si registrano le quotazioni massime, da un minimo di 1.700 a un massimo di 2.500 euro al metro quadrato. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree del centro città (dai 1.200 ai 1.400 euro al metro quadro e nella periferia nord (da 800 fino a 1.100 euro al metro quadro). In controtendenza i prezzi registrati nei comuni di Rosignano Marittimo, Cecina e Bibbona dove il range di riferimento mostra quotazioni superiori: nel primo caso da un minimo di 1.800 a un massimo di 3.000, nel secondo caso da 1.700 a 2.300 e nell’ultimo da 1.500 a 2.000 euro al metro quadrato.

PISA

Per quanto riguarda le quotazioni nel centro storico si va da un minimo di 2.700 euro al metro quadro ad un massimo di 3.300 euro. Cifre che diminuiscono spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 2.200 ai 2.600 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.900 fino a 2.300 euro al metro quadrato).

Le quotazioni calano ulteriormente in località come Volterra e la Valdera dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 1.500 e un valore massimo di 1.800 euro al metro quadro mentre, nel secondo, di 1.600 e di 1.900 euro al metro quadrato. In controtendenza la valutazione degli immobili sul litorale pisano dove i prezzi medi si allineano a quelli del centro storico del capoluogo.

MASSA CARRARA

A Massa i prezzi variano molto a seconda delle zone: nel centro storico si va da un minimo di 2.400 euro al metro quadro ad un massimo di 2.700 euro. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.500 ai 1.800 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.300 fino a 1.600 euro al metro quadro). Per quanto riguarda Carrara invece i valori per il centro città si confermano più bassi,

oscillando da un minimo di 1.300 ad un massimo di 1.600 euro al metro quadro. Le quotazioni si abbassano in località come la Lunigiana e Avenza dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 800 e un valore massimo di 1.200 euro al metro quadro mentre nel secondo di 1.500 e di 1.600 euro al metro quadro. In controtendenza ovviamente la valutazione degli immobili sul litorale: Montignoso (1.700 - 2.500 euro al metro quadro), Marina di Carrara (1.800 - 2.000 euro al metro quadro), Marina di Massa (2.200 - 2.600 euro al metro quadro) e Cinquale (2.700 - 3.600 euro al metro quadro).

 

LUCCA

Nel centro città si va da un minimo di 2.500 euro al metro quadro ad un massimo di 3.100 euro. Cifre che diminuiscono spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 2.000 ai 2.600 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.800 fino a 2.200 euro al metro quadro).

I prezzi si abbassano ulteriormente in località come la Garfagnana, la Mediavalle e la Piana di Lucca dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 900 e un valore massimo di 1.100 euro al metro quadro, nel secondo di 1.050 e di 1.300 euro al metro quadro, mentre nel terzo caso si passa da un minimo di 1.500 ad un massimo di 1.900 euro. In controtendenza

ovviamente la valutazione degli immobili sul litorale della Versilia, ad esempio a Viareggio i prezzi medi vanno da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 2.200 euro al metro quadro.

 

PRATO

A Prato, a differenza di tutte le altre province della Toscana, nel centro storico i prezzi sono più bassi rispetto alle zone limitrofe: nella parte più antica della città, infatti, le quotazioni variano da un minimo di 800 ad un massimo di 2.800 euro, mentre allontanandosi dal centro salgono a 1.000 - 3.000 euro al metro quadro nell’area del semicentro e nel range 900 - 2.800 nella periferia del capoluogo.

In località come Montemurlo e la Valbisenzio le quotazioni si abbassano ulteriormente, qui la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 700 e un valore massimo di 2.500 euro al metro quadro, nel secondo di 500 e di 2.000 euro al metro.

In controtendenza i prezzi registrati nell’area della catena montuosa di Montalbano dove il range di riferimento varia da un minimo di 1.000 ad un massimo di 2.500 euro al metro quadro.

 

PISTOIA

A Pistoia i prezzi nel centro storico vanno da un minimo di 1.700 euro al metro quadro ad un massimo di 2.100 euro. Quotazioni che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.500 ai 2.000 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.100 fino a 1.700 euro al metro quadro).

In località come la Montagna Pistoiese e la zona di Agliana - Quarrata la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso si differenzia notevolmente: nel primo caso si registra un valore minimo di 800 e un valore massimo di 1.200 euro al metro quadro, nel secondo di 1.000 e di 1.700 euro al metro.

In controtendenza la valutazione degli immobili in località come la Valdinievole e Montale, dove i prezzi salgono oscillando da un minimo di 1.400 ad un massimo di 1.900 e da 1.300 a 1.900 euro al metro quadro.

 

GROSSETO

I prezzi più alti si registrano sul litorale, a Marina di Grosseto le quotazioni vanno da un minimo di 3.300 euro ad un massimo di 4.100 euro al metro quadro, mentre a Grosseto il range di riferimento va da 1.700 a 2.100 euro.

Nel resto della provincia le valutazioni non differiscono di molto tra loro: in località come Braccagni e Alberese vanno da un minimo di 1.500 ad un massimo di 1.800 euro, a Roselle invece da 1.500 a 1.900, per arrivare a Montepescali dove si scende leggermente arrivando a 1.100 – 1.300.

 

AREZZO

Ad Arezzo nel centro storico si va da un minimo di 2.300 euro al metro quadro ad un massimo di 3.600 euro, mentre le valutazioni calano sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.400 ai 1.900 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.000 fino a 1.400 euro al metro quadro).

Le quotazioni si abbassano ancora in località come Valdarno, Casentino, Val Tiberina e Val di Chiana dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha nel primo caso un valore minimo di 900 e un valore massimo di 2.200 euro al metro quadro, nel secondo di 800 e di 1.700 euro al metro quadro mentre negli ultimi due casi da 800 a 2.000 e da 900 a 1.700 euro al metro quadro.

SIENA

Nel centro storico della Città del Palio si va da un minimo di 2.900 euro al metro quadro ad un massimo di 3.400 euro, cifre che diminuiscono spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 2.300 ai 2.800 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.700 fino a 2.200 euro al metro quadro) ma anche in località come l’Amiata (da 1.400 fino a 1.900 euro al metro quadro), la Val di Merse (da 1.500 fino a 2.000 euro al metro quadrato), la Val di Chiana (da 1.500 fino a 2.000 euro al metro quadro) e l’area delle Crete Senesi (da 1.550 fino a 2.050 euro al metro quadro).

In controtendenza la valutazione degli immobili in località di particolare pregio turistico ed enogastronomico come il Chianti, la Val d’Elsa e la Val d’Orcia: nel primo caso il range di riferimento varia da un minimo di 1.800 ad un massimo di 2.300 mentre negli altri due casi si va da 1.600 a 2.100 e nell’ultimo caso da 2.100 euro al metro quadro.

 

FIRENZE

Nel centro storico del capoluogo toscano si va da un minimo di 3.500 euro al metro quadro ad un massimo di 6.000 euro, prezzi che scendono spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 3.000 ai 4.500 euro al metro quadro) e in periferia (da 2.000 fino a 3.300 euro al metro quadro) ma anche in località come il Chianti (da 1.500 fino a 3.000 euro al metro quadro), la Piana di Sesto Fiorentino (da 1.500 fino a 2.900 euro al metro quadro) e l’area Empolese - Val d’Elsa (da 1.500 fino a 2.600 euro al metro quadro).

Spostandosi in località come il Mugello e il Valdarno le valutazioni scendono ancora: nel primo caso il range varia da 1.200 a 2.500, mentre nel secondo da un minimo di 1.100 ad un massimo di 2.400 euro al metro quadro.

 



 

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