Sicurezza
E45, riaperto il viadotto ma solo al traffico leggero
La procura dà il via libera dopo i lavori di Anas. Il transito è consentito ai veicoli sotto le 3,5 tonnellate. I percorsi alternativi per i mezzi pesanti
AREZZO. Alle 16 di mercoledì 13 gli operai dell'Anas hanno rimosso cartelli e transenne e il viadotto Puleto sulla E45 all'altezza di Valsavignone, tra le province di Arezzo e Forlì Cesena, è stato riaperto. Numerose le auto che lo hanno percorso subito dopo. Il provvedimento, per la parziale riapertura al traffico leggero e con immediata esecutività dopo la notifica all'Anas, era stato firmato dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi in mattinata. E intanto il ministro Danilo Toninelli ha annunciato un sopralluogo per venerdì alle 12 ancora da confermare ufficialmente.
Il traffico non ha fatto registrare particolari problemi, ad eccezione di un paio di tir che avevano imboccato la strada all'altezza di Sansepolcro ma che sono stati subito fermati dal filtraggio effettuato da Anas. La E45 in quel tratto è stata chiusa dal 16 gennaio da quando cioè i consulenti della procura Antonio Turco e Fabio Canè avevano ravvisato una forte criticità su un pilone del viadotto, finito nelle indagini della procura di Arezzo che dal febbraio 2018 si sta occupando del crollo di una piazzola, in corsia nord, a una certa distanza dal viadotto Puleto nei pressi di Pieve Santo Stefano (Arezzo).
La procura aveva aperto un fascicolo per disastro colposo che vede indagati tre dirigenti del compartimento Anas di Firenze. Da allora, altri accertamenti di carabinieri forestali e investigatori della procura hanno portato ad individuare un deposito di materiale di scarto presso Sansepolcro con amianto e materiale per realizzare tratti di asfalto: da questi ritrovamenti si è risaliti al viadotto Puleto di cui, nel frattempo, un video fatto da un cittadino ne evidenziava già l'usura. Così è scattato il provvedimento di chiusura emesso dal gip Piergiorgio Ponticelli. Poi successivi sopralluoghi, anche di tecnici Anas, hanno portato alla modifica del provvedimento da parte del procuratore Rossi, dopo lavori eseguiti da Anas.
Ora la E45 - che unisce Umbria, Toscana e Emilia Romagna - in quel punto è tornata parzialmente percorribile, ma con limiti. Infatti si possono utilizzare solo le due corsie centrali, con limite di velocità di 50 km/h e ci possono andare mezzi di peso non superiore a 3,5 tonnellate. I sensori sistemati lungo il percorso tengono in costante monitoraggio la superstrada e possono far bloccare il traffico in caso di emergenza. Nei prossimi giorni saranno sistemati autovelox da parte della prefettura. Più lunga e complessa sarà invece la riapertura per i camion.
INDICAZIONI PER I MEZZI PESANTI
Per i mezzi pesanti in transito sulla E45 la viabilità alternativa per le lunghe percorrenze sulla direttrice Orte-Cesena è costituita dalle autostrade A1 “Autostrada del Sole” (Roma-Firenze-Bologna) e A14 “Adriatica” (Ancona-Cesena).
In particolare, per i mezzi pesanti in direzione Cesena l’autostrada A1 è raggiungibile da Perugia tramite il raccordo Perugia-Bettolle in direzione Firenze (innesto al km 69) e da Sansepolcro (AR) tramite la SS73 con uscita allo svincolo di Sansepolcro Sud in direzione Arezzo.
L’autostrada A14 è invece raggiungibile da Perugia tramite la direttrice Perugia-Ancona (SS318 e SS76) con uscita allo svincolo “Ancona-Valfabbrica” (km 74) e da Umbertide con uscita allo svincolo Gubbio/Umbertide e percorrenza della SS219. In alternativa è inoltre possibile raggiungere Fano (innesto A14) percorrendo la SS219 fino a Gubbio, la SS452 “della Contessa” e la SS3 “Flaminia” fino a Fossombrone e infine la SS73bis fino a Fano.
Per i mezzi pesanti diretti sulla viabilità locale a Pieve Santo Stefano, l’ultima uscita utile è allo svincolo di Valsavignone in direzione Cesena, mentre per i mezzi pesanti diretti sulla viabilità locale a Verghereto, l’ultima uscita utile è allo svincolo di Verghereto in direzione Roma.
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