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Poliziotto aggredito dal pusher, il sottosegretario leghista: «Taser a tutti gli agenti»
L'ex sindaco di Padova, Bitonci, pubblica la foto del volto tumefatto di Fierro chiedendo sostegno per lui e in poche ore il post su Facebook diventa virale
VIAREGGIO. La foto di Aniello Fierro nel letto d’ospedale, dopo l’operazione seguita alla aggressione violentissima subita mentre era in pineta di Ponente a fare il suo lavoro di poliziotto, fa il giro della Rete in un attimo. A postarla è Massimo Bitonci, ex sindaco di Padova, oggi sottosegretario leghista al ministero dell’economia nel Governo Lega-Cinque stelle. «Facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno al giovane agente della polizia di Stato, vittima di un tentato omicidio posto in essere da un immigrato pusher nordafricano, il quale per sottrarsi all’arresto per spaccio di droga, ha sfondato il cranio del nostro servitore dello Stato, causandogli gravi lesioni, per le quali è stato operato d’urgenza», sono le parole del sottosegretario. In sette ore il post supera i 6mila commenti dai toni incandescenti e tocca quota 14. 092 condivisioni.
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«Domattina (lunedì 11 febbraio) – spiega Bitonci al Tirreno – chiamerò il Questore di Lucca per avere aggiornamenti sullo stato di salute del giovane poliziotto». Aggredito a colpi di mattone, con cranio spaccato, preso alle spalle mentre era in servizio in borghese nel parco cittadino di Viareggio, intorno all’ora di cena. «Il tema è come equipaggiare le forze di polizia in maniera adeguata», continua Bitonci: «Il taser, che non uccide ma paralizza, va esteso a tutti i corpi di polizia. I cui componenti spesso mi raccontano che pur in possesso di pistola non sparano, non reagiscono. Per non incorrere nei problemi che conseguono all’uso dell’arma, sia per se stessi che per le loro famiglie».
Il sottosegretario spiega che il Governo conta molto sul meccanismo introdotto di «sblocco del turn over nelle forze dell’ordine che permetterà l’ingresso di giovani. Stiamo affrontando il problema delle condizioni di lavoro in maniera adeguata, grazie al ministro dell’Interno, Salvini». Anche Lucia Borgonzoni, sottosegretario ai beni culturali e turismo, interviene rilanciando la foto del ferito: «Un abbraccio al giovane agente, sperando guarisca il prima possibile».
L’aggressione al poliziotto ha fatto molto scalpore in Versilia ed ora deflagra a livello nazionale. Ma che la situazione nel parco ad un passo dal mare e della Passeggiata sia insostenibile per la presenza degli spacciatori è noto da anni. Nel 2012 un gruppo di cronisti delle testate locali, Tirreno compreso, provò ad attraversare poco prima delle 23 la pineta di Ponente, insieme ad alcuni consiglieri comunali del Pd. «Qui vale la mia legge: avete capito?», fu l’accoglienza che il capo degli spacciatori riservò agli “invasori”, minacciati e costretti a lasciare il parco. Sette anni dopo, nonostante il lavoro costante di carabinieri e polizia di Stato sullo spazio cittadino, la feroce aggressione al poliziotto dimostra che poco è cambiato. Tanto che il giovane straniero arrestato con l’accusa di tentato omicidio è risultato ben inserito nel vasto giro dello spaccio che a Viareggio vanta una affollata e variegata clientela.
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