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Ciclismo e sponsor gonfiati chiesti 21 rinvii a giudizio

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monsummano. Niente Epo o anfetamine; stavolta a essere “dopati” non erano gli atleti delle società ciclistiche bensì le fatture delle sponsorizzazioni. Un giro da oltre 5 milioni e mezzo di euro in quattro anni quello portato alla luce dalla Guardia di Finanza nel 2013, al termine dell’operazione “Sprint finale”. E per il quale, adesso, la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di 21 indagati, 9 dei quali accusati di associazione per delinquere.

Secondo le accuse, l’associazione a delinquere, attraverso 9 associazioni ciclistiche dilettantistiche della Valdinievole (cinque esistenti solo sulla carta), avrebbe stipulato falsi contratti di sponsorizzazione con un giro di fatture false di oltre 5.5 milioni di euro. Una cinquantina le aziende che nell’arco dei quattro anni presi in esame avrebbero partecipato alla frode. —



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