Un pakistano arruolava i neri a 4 euro l’ora
«Quando salivamo su quel furgone speravamo solo di scendere vivi, perché il conducente guidava come un pazzo. A fine giornata, dopo ore nei campi a zappare, eravamo esausti». I racconti dei migranti erano tutti uguali. Molti ragazzi africani arrivavano in treno a Montale. Uscivano dalla stazione e si radunavano attorno al pakistano, quello che era considerato il capo. Lui diceva a ciascuno dove sarebbe andato quel giorno. I migranti erano tutti di colore: Nigeria, Niger, Mali, Gambia. In numero minore magrebini. Pagati 4 euro all’ora, al nero.
Il blitz della Polizia di Pistoia scattò nella serata di lunedì 5 novembre. Tre cittadini stranieri furono arrestati in flagranza del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sequestrati 4 furgoni che servivano per trasportare la manodopera sui luoghi di lavoro: vigneti e uliveti di Pistoia, Prato, Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e Pisa.
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