Il Tirreno

Toscana

la regione approva la legge 

Geotermia, più vincoli per le nuove centrali

Samuele Bartolini
Geotermia, più vincoli per le nuove centrali

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Prima non c'era. Ora c'è. La Toscana approva una legge sulla geotermia. È la normativa sulle richieste di concessione per realizzare nuovi impianti geotermici. Anche se la Regione non dice quante richieste ci sono, né dove. È certo però che Enel aspetta l’ok per la nuova centrale geotermica a Piancastagnaio: la richiesta di Valutazione d’impatto ambientale (Via) è del 2017. È un impianto da 20 megawatt, crea 40 nuovi posti di lavoro e dà energia elettrica a 75mila abitanti del territorio.

il voto

La legge sulla geotermia ha un obiettivo ambizioso: coniugare rispetto dell'ambiente e sviluppo economico, corretto inserimento dell'impianto nel paesaggio e tutela occupazionale. In consiglio regionale votano a favore Pd e Mdp; contro M5S, Sì-Toscana e Gruppo misto-Tpt: si astengono gli altri gruppi di opposizione. Fuori discussione però che ci fosse bisogno di una legge sulla geotermia visto che la Toscana è la terra dei soffioni boraciferi, situati fra Pisa, Grosseto e Siena.

NIENTE FERRI VECCHI

L'impresa dovrà costruire il nuovo impianto utilizzando le tecnologie più avanzate sul mercato. La centrale dovrà rimanere accesa il 98% del tempo rispetto alle ore annue di attività autorizzate. Questo perché l'impianto emette nell'atmosfera gli agenti inquinanti – tra i quali ammoniaca, acido solforico, acido solfidrico, mercurio e arsenico – soprattutto quando si ferma. C'è da fare la manutenzione, si verifica un guasto: l'impianto viene spento. Finora le centrali stavano accese il 95% delle ore annue.

QUALITA' DELL'ARIA

La Regione istituisce il controllo della qualità dell'aria da remoto. A tenere sott'occhio gli agenti inquinanti saranno i tecnici Arpat. Dunque non c'è più bisogno di andare fisicamente sul luogo della centrale. La realizzazione di un nuovo impianto è condizionata anche dal suo corretto inserimento nel territorio. Niente centrali nelle aree protette e nei siti di valore storico-archeologico. Si potrà costruire nuovi impianti solo nelle aree ritenute idonee dal Comune interessato. La Regione ha il potere di revocare la concessione in caso di inottemperanza del soggetto gestore agli impegni presi.

ocCUPAZIONe

Creare indotto per nuova occupazione. La concessione delle autorizzazioni allo sfruttamento dell'energia geotermica è vincolata anche alla presentazione di iniziative per l’impiego dell’energia termica residua per fini sociali ed economici. L’impresa vuole realizzare una nuova centrale sull'Amiata? La Regione autorizza se presenta un intervento di teleriscaldamento dei paesi vicini o se si impegna a sostenere le startup del territorio. E l'impresa deve garantire utilizzo massimo dell’energia residua, assicurandone l’impiego di almeno il 50% di quanta prodotta annualmente, nonché dell’anidride carbonica emessa, in una percentuale pari ad almeno il 10%. Fondamentale il ruolo del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig): metterà in contatto l'impresa concessionaria con le aziende del territorio per creare nuovo indotto e occupazione. —



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