Attenzione
«Meglio evitare di fare bere ai bimbi bibite zuccherate»
Massimo Cristofaro sostiene che dissetarsi alla “cannella” sia più sicuro che portarsi una bottiglia da casa «magari stoccata sotto il sole per ore»
prato. Al parco giochi è molto difficile vederlo comprare una bottiglietta di plastica al bar. Se la sua bimba ha sete va al fontanello pubblico in mezzo al verde ed è lì che si disseta a piccoli sorsi, magari allungando una bottiglia vuota. Massimo Cristofaro ha 42 anni e abita a Prato. È un dipendente pubblico, è appassionato di sport e cerca sempre di dare il buon esempio alla figlia insegnandole uno stile di vita eco-friendly (rispettoso dell’ambiente). Quindi per lui l’opportunità o meno della bottiglietta d’acqua in classe non si pone.
«Credo proprio che nella classe di mia figlia vadano a bere in bagno. E che problema c’è? Ho sempre bevuto acqua dal rubinetto - sorride - e sono arrivato a 42 anni: è potabile e più sicura di quella confezionata nelle bottiglie di plastica. Ed è ecosostenibile, la scelta migliore per l’ambiente». Massimo non capisce come si possa arrivare allo scontro con le insegnanti pur di consentire ai figli di portare da casa una bottiglietta nello zaino. «No, non me ne capacito quando i problemi dei nostri istituti per i quali doversi preoccupare sono ben altri, come le carenze strutturali, la manutenzione, l’adeguamento alla normativa antisismica. E invece ci si fanno gli scrupoli per la qualità e la sicurezza delle nostre acque. Come si suol dire, si sta a guardare la pagliuzza nell’occhio e non la trave…». Insomma, forse sarebbe meglio dirottare le battaglie delle famiglie su altri temi più “caldi” che affliggono la scuola. Massimo si mette nei panni dei genitori e confessa: «Sì, qualche volta siamo eccessivi. Ci sentiamo più sicuri con la bottiglietta di plastica in classe ma dovremmo interrogarci sullo stato di conservazione dell’acqua conservata. Chissà quante confezioni di bottiglie in vendita vengono stoccate sotto il sole». Infine, si vuole fare davvero la radiografia a ciò che bevono i bambini? La frecciatina di Massimo colpisce «quelli che predicano bene e razzolano male, quelli che stanno attenti a evitare l’acqua di rubinetto ma poi non si preoccupano di dare ai figli bibite zuccherate e gassate come l'Estathé e la Coca-Cola». —
M.L.
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