Sicurezza
Aeroporto di Firenze, flash mob per lo sviluppo dello scalo
Oltre 100 persone, tra rappresentanti di categorie, istituzioni e imprese, hanno partecipato a Firenze al flash mob organizzato dal Comitato "Sì aeroporto" in favore della nuova pista dello scalo fiorentino. L'iniziativa, all'interno del Palazzo dei Congressi, è stata organizzata alla vigilia della conferenza dei servizi
FIRENZE. Oltre 100 persone, tra rappresentanti di categorie, istituzioni e imprese, hanno partecipato a Firenze al flash mob organizzato dal Comitato 'Sì aeroporto' in favore della nuova pista dello scalo fiorentino. L'iniziativa, all'interno del Palazzo dei Congressi, è stata organizzata alla vigilia della conferenza dei servizi, che si riunirà domani martedì 29, a Roma, e che potrebbe essere l'ultimo passaggio per il via libera alla nuova pista parallela.
Durante il flash mob, sulla facciata del Palaffari, sono stati appesi due enormi striscioni con scritto 'Sì aeroporto'.
Tra i presenti: il vicepresidente di Confindustria nazionale Antonella Mansi, il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, l'eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simon Bonafè, e il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, e il sovrintendente del Maggio musicale Cristiano Chiarot. A partecipare anche le associazioni di categoria, imprenditori del territorio, la Cisl, il vicepresidente della Fiorentina Gino Salica e rappresentanti di Confindustria Toscana.
Realizzare la nuova pista dell'aeroporto a Firenze "un fatto di civiltà, non è soltanto una necessità economica, nonè soltanto una necessità logistica ma sappiamo bene che le infrastrutture servono a collegare la periferia ai centri, sono il segno di un Paese inclusivo, che vuole aprirsi al mondo, che esporta", e "confidiamo che ci possa essere un ripensamento perché l'aeroporto di Firenze" "essenziale, come tante altre strutture e infrastrutture del territorio. Il Governo per noi è uno, quindi risponde in tutte le sue componenti delle scelte che fa". Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria Antonella Mansi, a margine del flash mob. "Sappiamo bene che anche le tante opere bloccate sarebbero una grande opportunità - ha concluso Mansi -, non solo di collegamento ma prima di tutto di sviluppo e di lavoro.Tenteremo di far in modo che questa riflessione sia una riflessione consapevole e responsabile degli impatti di una scelta che sarebbe sbagliata non solo per Firenze ma per tutto il Paese".
"La Toscana ha due aeroporti, Pisa e Firenze. Non sono in concorrenza tra di loro, ma complementari. La società Toscana Aeroporti gestisce ambedue" e "il masterplan dello scalo fiorentino, che verrà esaminato nelle prossime ore, rappresenta un rafforzamento del 'Vespucci' e un miglioramento del sistema aeroportuale toscano integrato", "immagino che lei voglia favorire una soluzione adeguata per l'aeroporto, lontana da ogni spirito di fazione e di campanile".
Lo scrive il vicepresidente del Consiglio della Toscana Marco Stella (Fi), in una lettera al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in vista della conferenza dei servizi sulla nuova pista dello scalo fiorentino, in programma domani. "Firenze, città del mondo che tutti desiderano visitare almeno una volta nella vita - aggiunge Stella -, ha bisogno di un aeroporto vero che la colleghi principalmente con tutta l'Europa. Questa richiesta è fortissimamente e continuamente avanzata dagli imprenditori toscani, e in particolare da quelli fiorentini che rappresentano il primo distretto industriale della regione, e che con uno scalo ammodernato potrebbero raggiungere mete a loro finora precluse".
Per Stella, a Firenze, "è impensabile andare avanti con un aeroporto in cui ogni anno vengono dirottati mille voli su altre città, a causa di fenomeni atmosferici. Senza contare che la nuova pista avrebbe il vantaggio di 'liberare' dal sorvolo attuale i quartieri di Brozzi, Quaracchi e Peretola". "Inutile ricordarle - conclude Stella - che lo sviluppo di Peretola consentirebbe di raddoppiare il numero dei passeggeri annuali da 2.2 a 4.5
milioni, e di portare 5mila nuovi posti di lavoro, come certificano gli studi di società qualificate".
"E' un momento decisivo, determinante, per la città, per la regione, per lo sviluppo economico e quello dell'occupazione. Giù le mani dall'aeroporto di Firenze". Ha detto il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori. "Sono ottimista e quindi mi aspetto qualcosa di buono - ha aggiunto Salvadori -. Sono stati fatti tutti gli studi possibili e immaginabili per garantire la sicurezza". "Ci sono tutti gli ok sia ambientali - è intervenuto il sindaco Nardella - che per quanto riguarda appunto lo studio della sicurezza. Se i tecnici danno l'ok non ci deve essere più nessuno ostacolo per la nuova pista". Nardella ha poi ricordato che dal 16 marzo sarà inaugurato il people mover di Bologna che "in sette minuti porter milioni di passeggeri" dalla stazione centrale all'aeroporto: "Senza Firenze moriranno Firenze e Pisa, morirà il sistema aeroportuale toscano - ha attaccato -. Bologna diventerà l'aeroporto di riferimento di tutto il centro Italia, escluso Roma".
"Bisogna dire basta" ad un "Paese dove si butta all'aria tutto - ha concluso Nardella -. La richiesta di una infrastruttura come la nuova pista è una richiesta che viene da tutta la comunit, non solo fiorentina, ma di un pezzo rilevantissimo della Toscana. Parlo da sindaco, non da politico: credo che la politica debba smettere di usare le infrastrutture per fare campagna elettorale, perch ci rimettono solo i cittadini. Faccio mio l'appello che stato fatto stamani: la politica metta giù le mani dallo sviluppo dei nostri territori".
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