Il Tirreno

Toscana

assistenza agli anziani 

Pronto badante, la Regione regala 30 ore di servizio a tutte le famiglie

Samuele Bartolini
Pronto badante, la Regione regala 30 ore di servizio a tutte le famiglie

Stanziati quasi 3 milioni per il biennio 2019/2020 Non ci sono limiti di reddito per presentare domanda

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Il progetto Pronto Badante va avanti. Dopo la fase di sperimentazione la Regione stanzia 2,9 milioni per confermarlo nel biennio 2019-2020, come annunciato dall’assessora al Sociale, Stefana Saccardi nel corso dell'ultima seduta di giunta. il progetto

È un servizio attivo su tutto il territorio regionale che permette alle persone anziane di avere il sostegno di un/una badante nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità.

requisiti

Per accedere al servizio bisogna: avere almeno 65 anni; essere residenti in Toscana; trovarsi per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio; non avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali. Nessun limite di reddito è stato fissato per l'accesso al servizio.

COME FUNZIONA

La persona anziana che si trova in difficoltà o la sua famiglia si rivolge al numero verde (gratuito) 800/593388, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.30 e il sabato dalle 8 alle 15. «Al numero verde – spiega la dirigente del settore sociale Paola Garvin - ci sono operatori che rispondono e cercano di capire quale sia il problema, quali sono le reali condizioni della persona anziana e i suoi bisogni. Gli operatori annotano numero di telefono e dati della persona anziana”. Poi li passano a un’associazione di volontariato o una cooperativa sociale della zona.

l’assistenza

Il servizio Pronto Badante ha diviso il territorio in 25 zone-distretto. “È l’associazione o la cooperativa a mettersi in contatto con la persona anziana e a fissare un appuntamento a casa sua entro massimo 48 ore dalla presa in carico. Gli operatori dell’associazione o della coop si recano a casa dell’anziano e cercano di capire la situazione di fragilità», dice Paola Garvin.

libretto famiglia

Il compito degli operatori è delicato. Devono orientare la famiglia ai servizi che si trovano sul territorio e, se ravvisano la necessità di avere un assistente familiare, attivare un libretto famiglia (i vecchi voucher dell'Inps) che ha valore di 300 euro una tantum e che serve a pagare l'assistente familiare nelle prime 30 ore di assistenza.

LA SCELTA DELLA BADANTE

È la famiglia a individuare l'assistente (la badante) da mettere in prova, non gli operatori del terzo settore. È la famiglia che decide se tenere o meno l'assistente dopo le prime 30 ore di aiuto alla persona anziana. E il contratto di collaborazione lo attiva la famiglia. Gli operatori svolgono altre funzioni. Nelle prime ore fanno formazione on the job. Tradotto: spiegano all'assistente le cose fondamentali da mettere in atto nell'aiuto alla persona anziana perché spesso è senza preparazione. E dopo una prima attività di orientamento, fanno conoscere alla famiglia della persona anziana la rete di solidarietà del territorio, nel caso in cui avesse bisogno di accedere ad altri servizi.

I NUMERI DEL servizio

Nelle fasi di sperimentazione in Toscana (marzo 2016-febbraio 2018) sono arrivate al numero verde regionale oltre 42mila telefonate; le visite a domicilio effettuate dagli operatori sono state 12.458, mentre 8.360 sono stati i libretti famiglia erogati per attivare un primo rapporto di lavoro con i badanti.

Nell’ultimo anno (il periodo scade il 28 febbraio 2019) oltre 10mila sono state le telefonate, più di 5mila le visite domiciliari e 3.300 i sostegni economici. Il progetto Pronto Badante coinvolge 120 associazioni di volontariato, 80 cooperative sociali, 24 patronati, 19 associazioni di promozione sociale e 12 altri soggetti onlus. —





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