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Pronti a invadere la Toscana con la cocaina, arrestati in 13

Sgominata una banda  di italiani e albanesi con sede a Firenze e Bologna. L’inchiesta della polizia partita nel 2016 da un’operazione a Empoli 

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firenze. Ogni settimana un carico di 30 chili di marijuana. Ma la banda - italiani e albanesi - attiva soprattutto tra Firenze e Bologna era pronta a passare allo smercio di cocaina. Non solo un sospetto. Non dopo aver trovato 6 chili di coca nella cassaforte di un hotel a 4 stelle di Sesto Fiorentino. L’inchiesta della squadra mobile di Firenze, condotta con la Direzione centrale servizi anti-droga della polizia, portato alla scoperta di un traffico internazionale di stupefacenti dalla Spagna all'Italia centrale. L’organizzazione viene smantellata: in 13 vengono arrestati, 9 in carcere e 5 ai domiciliari. Gli indagati, in tutto, sono 25. Fra gli italiani arrestati due vivono in Spagna, svolgendo attività di copertura. Coinvolti nell'inchiesta anche un maestro di tennis, un consulente aziendale, un rivenditore di auto.

Non è una sorpresa. L’inchiesta, infatti, parte nel 2016, quando a Empoli viene arrestato un giovane con 3 chili di marijuana che secondo la polizia gli è stata procurata da un maestro di tennis de La Spezia.

Ricostruendo i loro rapporti la polizia individua i due boss albanesi a cui farebbero riferimento per gli approvvigionamenti. Anche grazie a intercettazioni iniziano i sequestri a corrieti della droga, soprattutto nel 2017. Un carico viene bloccato a Marsiglia nel maggio 2017: 35 chili di marijuana e 14 di hashish destinati alla piazza di Firenze. Le indagini individuano un capannone di Scandicci come luogo di stoccaggio dello stupefacente dalla Spagna. Inoltre emerge che la frangia albanese della gang preferisce importare marijuana coltivata in Spagna, anziché dall’Albania, perché le coltivazioni spagnole garantiscono un principio attivo più elevato.

«Nel traffico internazionale di stupefacenti Firenze e la Toscana non sono secondi a nessuno come luogo di transito e smercio e questo contesto deve far riflettere anche le altre istituzioni sulla necessità di combattere il più possibile e con la maggiore efficacia il fenomeno della droga» commenta il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo. Il magistrato evidenzia pure che in concomitanza con gli arresti e le perquisizioni sono stati sequestrati 8 chili di cocaina, 30 chili di hashish, una serra con 100 piante di marijuana (a Bologna), e 90.000 euro in contanti. «Il traffico di droga è un problema sociale per gli effetti devastanti sulla popolazione ed economico perché i proventi illeciti vanno a inquinare l'economia locale», conclude Creazzo. —

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