Il Tirreno

Toscana

Aosta, la fiaba atroce del pilota toscano: da eroe del Monte Serra allo schianto sulla neve

Sabrina Chiellini
Aosta, la fiaba atroce del pilota toscano: da eroe del Monte Serra allo schianto sulla neve

53 anni, originario di Reggello, Maurizio Scarpelli è tra le vittime della tragedia in Valle d'Aosta. In estate aveva operato alla base della protezione civile in Garfagnana e fu impegnato nel rogo dei monti Pisani. Il suo ultimo messaggio su Facebook: "Al lavoro in un paesaggio da fiabe"

3 MINUTI DI LETTURA





AOSTA. «Al lavoro in un paesaggio da fiabe». Così aveva scritto Maurizio Scarpelli su Facebook, il 20 gennaio, felice di sorvolare le montagne della Valle d’Aosta. Lui, che da una vita faceva roteare le pale del suo elicottero sul rosso delle fiamme, ora viveva l’esperienza bianca dei ghiacci altissimi. Il fuoco, la neve. E quei luoghi «da fiabe», una gioia serena e determinata che suona così atroce oggi, davanti alla tragedia del Rutor. «Quando ho sentito il suo nome al telegiornale ho avuto un colpo al cuore. Maurizio era un fenomeno di pilota, il migliore. Quando dava indicazioni sugli incendi dall’alto non c’era nessuno che lo batteva». Piercarlo De Victoriis dell’associazione La Racchetta di Cascina, ancora stenta a credere alla notizia.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.17692907:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/aosta-scontro-tra-aereo-ed-elicottero-i-rottami-di-uno-dei-velivoli-sul-ghiacciaio/115006/116599]]

Maurizio, 53 anni, originario di Reggello e ora residente a Firenze, è tra i morti dell’incidente aereo sul ghiacciaio. Gli elicotteri erano la sua grande passione da quasi trent’anni. Era affascinato dalla montagna dove, dopo l’emergenza del maxi incendio del Monte Serra in provincia di Pisa (lì operava come pilota della flotta dell’antincendio boschivo della Regione Toscana) si era trasferito in Valle d’Aosta.

Era un pilota e un piccolo imprenditore. Gestiva, con un socio, la Eli-Ghibli Helicopter Services ad Arezzo. Guidava gli elicotteri anche per la protezione civile e per il servizio antincendio. Nell’estate 2018 lo ha fatto dalla base della provincia di Lucca, a Castelnuovo Garfagnana. D’inverno, invece, faceva il pilota di eliski, ovvero trasportava in elicottero gli sciatori sulle piste innevate. Era a Courmayeur da tre settimane.

Lascia la compagna e due figli, subito informati della tragedia. E lascia l’intero mondo dell’antincendio boschivo della Toscana, sconvolto dalla notizia. «Abbiamo perso un caro amico e sostenitore della nostra pagina, Maurizio», scrive uno dei volontari dell’Aib della Pubblica assistenza di Rosignano.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17692879:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17692879:1652462408/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Nella scorsa stagione Scarpelli ha ricoperto ruolo di pilota come Eli-Lucca, che ha base a Castelnuovo Garfagnana, impiegato nelle difficili operazioni del rogo sul Monte Serra. In passato aveva operato altre volte in provincia di Pisa e in tanti lo ricordano per la sua professionalità, per la sua attenzione. «Era stato anche a Calci alla premiazione di tutto il personale che aveva partecipato alle operazioni di spegnimento del maxi rogo – aggiunge De Victoriis – lo avevo chiamato al telefono nei giorni scorsi, ma ci siamo visti per l’ultima volta a Calci; è un dolore vero». «Non ci voglio credere. Ricordo quest’anno, stagione Aib 2018 – commenta Giacomo, un altro volontario – ci siamo sentiti per radio diverse volte, lui dall’elicottero ed io da terra. Era il migliore nel parlare anche con noi volontari».

Dall’alto dava indicazioni preziose, lo ricordano in tanti. Solo pochi mesi fa aveva salvato dalle fiamme i boschi a Colle di Compito, pubblicando poi su Facebook un video condiviso con i volontari di Pontedera che operavano a terra. «Anche oggi i nostri volontari di antincendio boschivo sono impegnati sull’incendio del Monte Serra, che stavolta si è propagato sul versante opposto (Pieve di Compito). Sul posto anche elicotteri e Canadair. Grazie ragazzi!», aveva scritto. Era un campione anche in queste cose. Non distingueva tra chi è in aria e chi è a terra: erano tutti alleati nel soccorso. Volava alto ma non dimenticava chi combatteva tra gli arbusti o nel fumo, contro le correnti assassine del fuoco nel vento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.17693431:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/aosta-elicottero-e-aereo-si-scontrano-in-volo-l-arrivo-dei-soccorsi/114998/116591]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web