Il dolore
Studenti accusati di danneggiamento aggravato
I vandali identificati dai filmati delle telecamere, verranno perseguiti d’ufficio dalla procura per l’occupazione violenta
PISA. Sono stati identificati in cinque grazie alle telecamere della scuola e ai filmati diffusi via Internet. E presto potrebbero essere denunciati per la fattispecie più grave: il danneggiamento aggravato.
Sono ancora al vaglio degli inquirenti, in questo caso la polizia di Stato, le immagini scaricate dall’impianto di videosorveglianza dell’alberghiero Matteotti di Pisa, l’istituto superiore che nella notte fra domenica e lunedì è stato devastato da una quindicina di studenti-vandali, che durante un’occupazione violenta ha rotto tutto ciò che si è trovato di fronte: porte, impianto antincendio, banchi, sedie, distributori di snack e bevande, poltrone per i disabili e perfino un defibrillatore automatico.
Un raid giunto al culmine di due notti di distruzione, a partire da venerdì scorso, durante le quali sono spariti 18 computer portatili e pure un computer fisso dalla vicepresidenza. Per questo la Digos non ha perso tempo e si è subito attivata per dare un volto e un nome ai baby-teppisti. È quanto emerge da fonti scolastiche, con la dirigenza del Matteotti che si è immediatamente messa a disposizione degli inquirenti, anche dei carabinieri che invece stanno cercando di fare luce sulla prima intrusione, quella di venerdì notte, dove i danni furono sì più limitati (4.000 euro e non 20mila come domenica), ma sempre sotto gli occhi elettronici delle telecamere.
I cinque studenti colti in flagrante dalle telecamere non sarebbero tutti gli occupanti: solo quelli ripresi mentre seminano caos e distruzione. Ma il lavoro della polizia è appena iniziato e solo nei prossimi giorni la procura di Pisa potrebbe decidere di aprire un fascicolo. Si attendono, inoltre, le decisioni della scuola, che comunque sporgerà sicuramente querela attraverso il consiglio di istituto.
Alcuni studenti, invece, erano stati bloccati dal personale scolastico: è successo lunedì. Si tratta di due alunni di prima superiore e di una terza ragazza bocciata in seconda, mentre un quarto giovane è stato identificato, ma risulta un esterno alla scuola. Anche dai filmati diffusi sui social come vanto si vede un ragazzo ripetente di 23 anni, che tuttavia al Matteotti era ospite. In un video pubblicato da quest’ultimo, che in una mano ha un cellulare e nell’altra uno spinello, si nota anche un ragazzino mentre orina nell’angolo di un’aula occupata: su di lui non ci sono certezze, ma secondo fonti del Matteotti risulterebbe anch’egli “infiltrato”.
Il preside Salvatore Caruso aveva in mente un’altra persona, della sua scuola, che però si è rivelata estranea ai fatti. Se si tratta di un esterno, insomma, il dirigente non potrà punirlo con i servizi sociali alla Caritas – come aveva anticipato al Tirreno – visto che non frequenta l’Ipsar. «Domani si riunirà il collegio dei docenti – annuncia il preside– poi sarà la volta del consiglio di istituto. Sarà in questa sede che decideremo le punizioni: io sono sulla stessa linea del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Linea dura: lo ringrazio e lo aspetto qui quando i danni saranno solo un ricordo». —
S.T.
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