Gioco
Condannato il magistrato che voleva far arrestare l'ex marito della sua amante
Firenze, otto mesi per abuso d'ufficio all'ex sostituto procuratore di Firenze Vincenzo Ferrigno
GENOVA. Il tribunale di Genova ha condannato a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, il magistrato Vincenzo Ferrigno, accusato di abuso d'ufficio per aver chiesto gli arresti domiciliari per il marito della sua nuova amante, quando era sostituto procuratore a Firenze. L'accusa aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione. Assolta la donna, anche lei imputata nel procedimento. Il tribunale ha inoltre condannato il magistrato al risarcimento della parte civile, da liquidarsi in separata sede civile, e al pagamento delle spese legali, quantificate in 2.500 euro.
Secondo la ricostruzione, la storia comincia quando una moglie denuncia l'ex marito per minaccie. Il fascicolo fu assegnato a Ferrigno che per due volte chiese l'archiviazione. Entrambe le volte il gip respinse la richiesta disponendo maggiori accertamenti. Nel prosieguo dell'indagine, quindi Ferrigno, ebbe modo di conoscere i due e in questa occasione nacque una relazione sentimentale con la donna. Nel 2015 Ferrigno, cambiando completamente il suo orientamento, chiese gli arresti domiciliari per l'ex marito della sua nuova compagna. Le indagini che hanno portato al processo sono partite dall'esposto dell'ex marito.
"Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poi impugnarla, convinti e fiduciosi della bontà dei nostri argomenti difensivi", ha annunciato l'avvocato a difesa, Sigfrido Fenyes. "Siamo molto soddisfatti, è una sentenza che ristabilisce la giustizia", è il commento di segno opposto dell'avvocato Massimiliano Manzo, che insieme a Francesco Ceccherini assiste il medico dentista che si è costituito parte civile nel processo. "A volte - ha proseguito Manzo - i magistrati possono essere colpiti da delirio di onnipotenza, questa è una sentenza che funzionerà da monito per il futuro".
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