La manifestazione
Uccise l’uomo violento nuovi rilievi dei Ris
SIENA. Ris di Roma in azione a Castelnuovo Scalo per un sopralluogo nell’appartamento dove il 4 gennaio scorso fu ucciso a coltellate Abdelrrahim Nagbi, il custode della fornace di laterizi di origine marocchine. Per l’omicidio fu arrestata una 16enne senegalese che viveva con la famiglia nello stesso appartamento dell’uomo. La ragazza, dopo l’intervento dei carabinieri e al termine di un lungo interrogatorio, ammise di averlo ucciso per difendersi da un tentativo di violenza sessuale. Mentre la ragazza stava dando da mangiare alle sue sorelline e sua mamma si era assentata per andare al supermercato, l’uomo le si era presentato nudo davanti trascinandola sul letto. Dopo essersi riuscita a divincolare, era tornata in cucina dove aveva afferrato un coltello trafiggendolo al dorso, al volto e alla schiena con dieci fendenti. Ieri sulla scena del crimine, l’abitazione adibita agli operai dell’azienda, sono entrati sei specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche per effettuare misurazioni laser e valutazioni sugli spruzzi e sulle gocce di sangue con l’ausilio di sofisticate apparecchiature. L’obiettivo è quello di realizzare una ricostruzione in 3D della scena del delitto. Dopo i rilievi sono potuti entrare nella casa anche gli avvocati della famiglia della vittima e della 16enne. Gli inquirenti contano di poter incastrare così ogni tassello utile alla ricostruzione della dinamica dei fatti. —
Cristiano Pellegrini
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