Italia
Reddito di cittadinanza per 130mila famiglie toscane: tutto quello che c'è da sapere
Saranno le Poste a raccogliere i dati, poi l’Inps avrà 5 giorni per le verifiche. La carta prepagata sarà attiva dal 27 aprile
Beneficiari, requisiti necessari, importo degli assegni, sanzioni: fino a 9360 euro all'anno e pugno duro per i furbetti. La prima offerta di lavoro entro 100 km dal luogo di residenza, la terza e ultima da tutta Italia. Tutto ciò che c'è da sapere sul reddito di cittadinanza e le sue conseguenze in Toscana.
Dal 6 marzo in coda agli uffici postali. Il sussidio a 130mila famiglie toscane
Centotrentamila famiglie in coda, dal 6 di marzo, negli uffici postali della Toscana. Se dimostreranno di avere i requisiti potranno ricevere il Reddito di cittadinanza dal prossimo 27 aprile. Le cifre vanno da 9360 euro annuali (i 780 mensili) fino a un minimo di 480.
Tante sono, secondo una stima basata sugli Isee presentati nel 2016, gli ultimi disponibili, le famiglie della nostra regione interessate al sussidio approvato dal governo. L’obiettivo di Di Maio, neppure tanto celato, è che per le elezioni europee del 26 maggio siano in circolazione le carte prepagate delle Poste con la ricarica spendibile.
La macchina organizzativa è in moto da settimane, soprattutto per gestire l’interazione fra Poste e Inps. Il primo passaggio per avere il Reddito, infatti, è andare in un ufficio postale, dal prossimo mercoledì 6 marzo, per riempire il modulo di richiesta. La data scelta non è casuale, si vuole evitare che gli sportelli siano ingolfati nei primi giorni del mese, quando si pagano le pensioni.
Oltre al modulo di richiesta andranno presentati l’Isee aggiornato e le autocertificazioni sui beni posseduti, dalle case (la prima non conta, la seconda deve avere valore inferiore a 30mila euro), alle auto. Il compito delle Poste sarà solo quello di raccogliere i dati e di inviarli all’Inps che, secondo quanto previsto dal governo, dovrebbe avere cinque giorni di tempo per le verifiche necessarie.
Una tempistica che non sarà facile da rispettare, visto che l’istituto previdenziale dovrà consultare, caso per caso, le banche dati comunali, il catasto, l’anagrafe tributaria, anche il Pra (pubblico registro automobilistico), perché sono esclusi coloro che abbiano acquistato un’auto nei sei mesi precedenti la richiesta o, se superiore a 1600 cc (o 250 per le moto) nei due anni precedenti. Esclusi anche i possessori di una barca da diporto.
Le altre novità emerse dopo la presentazione del decreto sono la limitazione al prelievo dei contanti, fissato a 100 euro al mese per le singole persone e 210 per i nuclei familiari e l’obbligo di spendere l’intero sussidio nel corso del mese di riferimento, pena una decurtazione del 10% sul mese successivo.
Reddito di cittadinanza in pillole: cosa c'è da sapere
Chi può accedere
Le persone sotto la soglia di povertà
Al reddito di cittadinanza hanno diritto tutti coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. In Italia si stima che in quella condizione si trovino circa cinque milioni di persone: il 47 per cento al centro nord e il 53 per cento al sud e isole.In Toscana, contando le dichiarazioni Isee presentate lo scorso anno, si stima che circa 130mila famiglia potranno accedere agli aiuti previsti dal decreto approvato l’altro giorno dal Consiglio dei ministri.
Quanto vale
Assegno mensile fino a 1.330 euro
Una persona che vive da sola può ricevere fino a 780 euro al mese: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto oppure 150 euro per il mutuo.L’assegno per una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni può arrivare a 1.180 euro al mese (900 più 280 per l’affitto o 150 per il mutuo); la stessa famiglia con un figlio maggiorenne e uno minorenne può incassare fino a 1.280 euro al mese. E se i figli sono tre, uno maggiorenne e due minorenni, l’importo può raggiungere 1.330 euro.
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I requisiti
Italiani con Isee inferiore a 9.360 euro
Al reddito di cittadinanza possono accedere i cittadini italiani, europei o residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa. Gli interessati devono dimostrare di avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui, un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30 mila euro annui e un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. Riceveranno il reddito di cittadinanza 255 mila nuclei familiari con disabili.
Norme antidivano
Stop ai versamenti a chi rifiuterà il lavoro
Il decreto obbliga tutti coloro che sono in grado di lavorare a stipulare il Patto per il lavoro e il Patto per la formazione. Entro i primi 12 mesi, i titolari del reddito di cittadinanza dovranno accettare la prima offerta di lavoro che arriverà nel raggio di 100 km (100 minuti di viaggio). Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e la terza da tutta Italia.Dopo un anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, la terza da tutta Italia. Per le famiglie con disabilità, le offerte di lavoro non potranno superare i 250 km.
Le domande
Si presentano ai Caf, in Posta e online
Le domande per accedere al reddito di cittadinanza si potranno presentare alle Poste italiane sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure ai Caf presenti sul territorio. Sarà l’Inps a verificare se l’interessato possiede i requisiti.Il reddito di cittadinanza verrà erogato con una carta prepagata di Poste italiane, che non potrà essere usata per il gioco d’azzardo. Dopo l’accettazione il beneficiario sarà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo.
Regole e sanzioni
Con dati fasulli addio al diritto
Chi non sottoscriverà il Patto per il lavoro e chi non parteciperà alle iniziative formative senza la dovuta giustificazione perderà il diritto al reddito di cittadinanza.Le esclusioni scatteranno anche per coloro che non aderiranno ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni, per chi rifiuterà la terza offerta di lavoro congrua, non aggiornerà le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo oppure fornisce dati falsi. In quest’ultimo caso si rischiano da due a sei anni di carcere.
Incentivi al lavoro
Aiuti per chi assume i titolari del Rdc
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede incentivi anche per le imprese che assumeranno i beneficiari del reddito di cittadinanza. Le aziende potranno ottenere il riconoscimento di cifre pari alla differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficiario.Lo stesso vale per chi avvierà un’attività lavorativa autonoma, un’impresa individuale o per chi costituirà una società cooperativa. Tutto questo dovrà avvenire entro un anno dal riconoscimento del diritto.
Pensioni di cittadinanza
Il riconoscimento agli over 67
La pensione di cittadinanza interessa i pensionati che vivono sotto la soglia di povertà e hanno un Isee familiare inferiore a 9.360 euro l’anno. Devono dimostrare di avere un patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa non superiore ai 30 mila euro e un patrimonio finanziario inferiore a 6 mila euro (8 mila se in coppia).I requisiti sono gli stessi del reddito di cittadinanza che cambia denominazione nel caso di nuclei familiari composti da persone con un’età pari o superiore a 67 anni.
Il debutto
Domande da marzo, soldi da aprile
Il decreto prevede l’introduzione del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza a partire dal prossimo aprile. Le richieste però potranno essere inoltrate dal 6 marzo.Il beneficio compreso tra 480 e 9.300 euro annui, decorrerà dal mese successivo a quello in cui sarà stata formulata la richiesta. L’assegno verrà riconosciuto, fermo restando il possesso dei requisiti, per un periodo continuativo non superiore ai 18 mesi. Potrà essere rinnovato previa sospensione di un mese.
L’avvio al lavoro
Progetti ad hoc per i reinserimenti
Con il reddito di cittadinanza viene introdotto un meccanismo che garantisce l’inserimento o il reinserimento del beneficiario nel mondo del lavoro. Come? Attraverso un percorso personalizzato che favorirà l’attività al servizio della comunità, la riqualificazione professionale e altri impegni individuati dai servizi competente.Tra le novità anche il completamento degli studi: una persona per migliorare il suo curriculum può anche decidere di frequentare le classi che gli mancano per ottenere il diploma o la laurea.
Il tenore di vita
Nessun aiuto ai proprietari di auto di lusso
Tra le clausole di esclusione dal reddito di cittadinanza e dalla pensione di cittadinanza, non mancano gli acquisti di auto di lusso negli ultimi due anni rispetto alla presentazione della domanda.Nel mirino sono finite le automobili con cilindrata superiore ai 1.600 cc di cilindrata, le imbarcazioni e le motociclette con cilindrate superiori ai 250 cc.Salta il sostegno anche per i carcerati e per i pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie pubbliche.
Sei anni di reclusione
Chi dichiara il falso finirà in galera
Vietato fare i furbi, le menzogne non sono ammesse nell’iter per l’ottenimento del reddito di cittadinanza. Sono previsti, infatti, fino a sei anni di reclusione per chi dichiara il falso nella dichiarazione del reddito Isee.«Chiunque - recita il decreto -, al fine di ottenere o mantenere il beneficio, mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute consegue indebitamente il Rcd è punito con la reclusione da due a sei anni».
Esclusi gli stranieri
Richiesta la residenza decennale in Italia
In linea con la politica del governo giallo-verde, il decreto che introduce il reddito di cittadinanza fissa i paletti per gli stranieri. Chi non è nato e cresciuto nel nostro Paese ed è cittadino extracomunitario, per ottenere il beneficio, dovrà dimostrare di risiedere in Italia da almeno 10 anni. Gli ultimi due in via continuativa.L’obiettivo è quello di non favorire la permanenza degli stranieri che non sono in grado di dimostrare di avere in mano un contratto di lavoro e un’abitazione.
Figli che vivono da soli
Fino a 26 anni rientrano nel conteggio
Poco importa se i figli vanno a vivere da soli, possono farlo perché la loro autonomia non comprometterà il diritto al reddito di cittadinanza dei genitori. Il decreto tutela la famiglia purché i figli che escono di casa abbiano meno di 26 anni. I loro redditi, infatti, saranno comunque conteggiati nei nuclei familiari e considerati a carico dei genitori.Vedranno i loro redditi sommati anche i coniugi separati o divorziati che continuano ad abitare sotto lo stesso tetto.
Sostegno ai single
Ricevono contributi per mutui e affitti
Il decreto non trascura le persone che non avendo una famiglia vivono da sole. Tra i single non ci sono solo persone più o meno giovani che possono permettersi tenori di vita medio-alti, ci sono anche molti anziani che stentano ad arrivare alla fine del mese.Le persone sole possono arrivare a intascare fino a 780 euro al mese. La cifra è composta da 500 euro a titolo di integrazione al reddito, 280 di contributo per il pagamento del canone d’affitto mensile e 150 per il mutuo.
Il quadro in Toscana
A Livorno la più alta percentuale di interessati
In queste ore, un esercito di circa 130mila famiglie sta analizzando i requisiti per capire chi ha diritto o meno di accedere al reddito e alla pensione di cittadinanza. Fra le città quella con la più alta percentuale di famiglie interessate è Livorno (14800, 9,5%), quindi Massa Carrara (7800, 8,8%), Pistoia (10700, 8,5%), Pisa (15500, 8,4%), Grosseto (8500, 8,2%), Lucca (13600, 8,0%), Prato (8000, 7,8%), Arezzo (11200, 7,6%), Siena (8500, 7,1) e infine Firenze (32000, 7,0%).
I conteggi Isee
Si applicano diversi coefficienti
I limiti di reddito fissati per l’ottenimento del reddito di cittadinanza possono ingannare. Il reddito Isee non va confuso con il reddito fiscale che si dichiara con la compilazione del modello 730.Il reddito Isee viene ricavato applicando una serie di coefficienti matematici. Lo stesso vale per il valore del patrimonio immobiliare. In quest’ultimo caso viene presa a riferimento la rendita catastale dopo averla moltiplicata per un coefficiente matematico fissato dalla normativa.
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Vietati gli accumuli
La pensione di invalidità verrà meno
Approvato il reddito e la pensione di cittadinanza resta da capire come si comporterà l’Inps nei confronti dei titolari del reddito di inclusione.In Toscana la Regione paga attraverso i servizi sociali dei vari Comuni altre misure di aiuto al reddito e anche in questi casi va approfondito se i cittadini manterranno entrambi i diritti.Domani sarà il ministro a sciogliere tutti i dubbi ai rappresentanti delle Regioni. Al momento è certo che la pensione di cittadinanza sostituirà quella di invalidità.
Lo scopo della norma
Garantire un livello minimo di sussistenza
L’obiettivo del decreto che prevede l’introduzione, a partire dal prossimo aprile, del reddito di cittadinanza ha un unico obiettivo: andare incontro alle famiglie in condizioni di particolare disagio economico e sociale.Introduce, infatti, misure mirate a una ridefinizione del modello di benessere collettivo, attraverso meccanismi in grado di garantire un livello minimo di sussistenza nonché la promozione delle condizioni che rendono effettivo il di diritto di lavoro e la formazione.
1. La domanda va presentata alle Poste, dal 6 marzo, compilando il modulo. Non sarà possibile farlo nei primi cinque giorni di ogni mese per non sovrapporsi al pagamento delle pensioni.
2. Oltre al modulo vanno presentate la dichiarazione Isee e le autocertificazioni anagrafica e di residenza
3. I requisiti perché sia accettata sono:
- Isee inferiore a 9.360 euro
- Seconda casa di valore non superiore a 30.000 euro
- Conto in banca non superiore a 6.000 euro
4. Poste trasmette i dati all’Inps che ha cinque giorni per verificarli. Se i requisiti saranno confermati sarà l’Inps ad avvertire del via libera al sussidio, con sms, email o lettera cartacea. Il reddito dura per 18 mesi e può essere rinnovato alla scadenza dopo una sospensione di un mese. Sarà erogato dal 27 aprile
5. L’Inps comunica alle Poste l’importo da caricare sulla carta prepagata, specificando la quota che si può prelevare in contanti al mese (100 euro per i singoli, 210 per i nuclei familiari). L’importo, fino a 780 euro, va speso nel mese corrente, sennò viene decurtato del 10% dal successivo
6. Sulla carta prepagata non c’è alcun nome, ma solo un numero seriale. Sono le Poste a comunicare ai soggetti che la carta può essere ritirata in filiale, sempre a partire dal sesto giorno del mese
7. I componenti maggiorenni della famiglia ammessa al reddito di cittadinanza devono sottoscrivere un Patto per il lavoro. Se non ci sono persone collocabili si sottoscrive un Patto di inclusione sociale. A occuparsene sono i Centri per l’impiego e le agenzie private di lavoro o, per il Patto di inclusione, i Comuni e i servizi sociali
8. Il Patto per il lavoro obbliga a registrarsi sulla piattaforma informatica, consultandola ogni giorno. Si deve inoltre rispondere alle offerte di lavoro
9. Un’azienda può assumere un titolare di reddito in due modi: direttamente, nel caso incassa da 5 a 18 mesi del reddito stesso (come sgravio contributivo), o tramite l’intermediazione di un’agenzia e nel caso la somma viene divisa con l’agenzia stessa
10. Se non si accetta la prima offerta di lavoro, entro 100 km dalla residenza, scattano i controlli della Finanza e dell’Ispettorato del lavoro
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Boom di richieste Isee, i Caf si attrezzano: 200 assunti negli uffici
In molti si sono presentati di persona. E da giorni gli impiegati rispondono a decine e decine di telefonate al giorno. «Ci aspettiamo un piccolo grande assalto. È stato approvato il "decretone" sul reddito di cittadinanza e molte persone vorranno sapere se hanno i requisiti per ottenerlo e dove e come poter fare domanda. Per questo ci stiamo attrezzando, assumeremo personale aggiuntivo a tempo determinato per dare risposta ai cittadini che chiederanno di avere il calcolo dell’Isee», dice Viviano Bigazzi, responsabile regionale dei Caf della Cisl. E lo stesso farà anche la Cgil.
I sindacati sono convinti che i centri di assistenza fiscale della Toscana nelle prossime settimane verranno subissati di richieste di potenziali percettori dell’assegno. E per poter fronteggiare una mole di richieste insolita, in tutto assumeranno 200 impiegati "stagionali". «Abbiamo avuto molte richieste già nei giorni scorsi - dice Daniele Mercati, responsabile regionale dei Caaf della Cgil - Per noi l’aumento dell’organico non è una novità. Lo facciamo ogni anno in questo periodo, proprio per compilare il modulo Isee. Nei nostri 250 Caaf vengono elaborati circa 80mila Isee all’anno, il 35% di quelli calcolati in Toscana. Dunque abbiamo già cominciato ad assumere: di qui alla prossima settimana completeremo. Ma in effetti il reddito di cittadinanza potrebbe imporci un ulteriore potenziamento. Contiamo di assumere 150 impiegati in più. Sono precari che usufruiscono di contratti a tempo da gennaio a marzo, ma che in molti casi vengono confermati fino a luglio nelle squadre che si dedicano poi alle dichiarazione dei redditi e ai 730. A regime su questa partita lavoreranno 350-400 persone».
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Assunzioni ex novo invece alla Cisl. «Anticipiamo l’ingresso degli stagionali che si occupano del 730 - dice Bigazzi - Saranno dunque 50 assunzioni in più nei nostri 120 sportelli. Certo, non abbiamo ancora capito se nel decreto ci saranno risorse per i Caf. Ce lo auguriamo, eseguire queste pratiche non ha un costo esiguo».
E la chiave d’accesso al sussidio, in fondo, sarà proprio l’Isee. La soglia fissata dal governo è di 9.360 euro lordi. Non è ancora chiaro quanti saranno i cittadini con i requisiti per poter far richiesta. Si sa però che nel 2016 le famiglie toscane con Isee inferiore a quella cifra erano 130.600, di cui 24.800 addirittura con Isee a zero euro.
Dove sono i potenziali percettori di reddito di cittadinanza? Il grosso a Firenze, dove sono 32 mila, ma il capoluogo registra l’incidenza più bassa rispetto alla popolazione. Per incidenza il bacino d’utenza (ed elettorale) del sussidio sarà Livorno, dove quasi il 10% della popolazione potrebbe fare richiesta (14.800), poi Massa Carrara (7.800), Pisa (15.500), Grosseto (8.500) e Lucca (13.600). Secondo le simulazioni in mano ai sindacati per erogare il sussidio in Toscano erogherebbe circa 100 milioni al mese.
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