Sicurezza
Assistenza immigrati bloccata in Regione la proposta di Rossi
rinviato il voto in commissione, la destra esulta
FIRENZE. La proposta di legge del presidente della Regione Enrico Rossi per offrire assistenza anche agli immigrati senza permesso di soggiorno non è stata licenziata dalla commissione sanità e sociale del consiglio regionale, che ieri mattina era stata convocata d'urgenza per discutere il testo, per mancanza del parere di legittimità. La legge quindi non sarà al voto nella seduta del consiglio regionale in programma la prossima settimana e saltando l'iter di urgenza seguirà tutti i normali passaggi prima dell' approvazione finale.
Soddisfatte le opposizioni di centrodestra e M5s per il rinvio del voto in commissione. «Avevamo promesso le barricate contro questo provvedimento - ha commentato Paolo Marcheschi (capogruppo Fdi) - ed è stata una vittoria delle opposizioni unite contro la legge 'salva clandestini di Rossi'. La legge è stata soltanto illustrata, perciò non verrà presentata nel prossimo consiglio. Per ora l'abbiamo bloccata».
Per Jacopo Alberti (Lega), «il provvedimento non poteva essere approvato perché, per la fretta, mancava il parere di legittimità. Abbiamo rivendicato le nostre posizioni perché noi lavoriamo per fare i rimpatri, non per gestire a oltranza i 10mila migranti che abbiamo in Toscana».
«Mi sono preso la responsabilità di accelerare questa discussione - ha commentato il presidente della commissione Stefano Scaramelli (Pd) - perché c'è lo stato d'urgenza: da oggi la prima persona a cui non viene rinnovato il permesso umanitario sarà per la strada. Ora faremo l'iter regolare ma la questione va risolta». —
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