Toscana
Il vicesindaco di Trieste ancora nella bufera. Il fotografo Sestini: "Quello scatto è mio, non può usarlo"
A Polidori è stata indirizzata una diffida da parte del legale del noto fotografo toscano: l'accusa è di aver riprodotto su Facebook uno scatto senza averne l’autorizzazione
TRIESTE. Risuona ancora l’eco della bufera che ha investito il vicesindaco Paolo Polidori, dopo la sua azione “anti-degrado”, che già ne scoppia un’altra. Si tratta di una grana giudiziaria, come riporta Il Piccolo, sempre a sfondo social. Al vicesindaco è stata infatti indirizzata una diffida da parte del legale del noto fotografo toscano Massimo Sestini: Polidori è accusato, nello specifico, di aver riprodotto su Facebook un suo scatto – stando alla costituitasi parte lesa - senza averne l’autorizzazione.
Sestini spiega: "Io quella fotografia l'ho regalata al mondo, per cause umanitarie. Ho lavorato due anni per trovare un'immagine che raccontasse quei viaggi della speranza. Un politico non puo usarla così, e soprattutto contro i migranti. E così io querelo e chiedo i danni. Questa volta tocca al vicesindaco di Trieste, quello che ha gettato i vestiti del clochard".
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